mercoledì, 20 Ottobre 2021

Covid, stop ai rifornimenti di AstraZeneca e J&J: Italia avanti con Pfizer e Moderna

Nella cornice di un costante aumento dei contagi da variante delta, per motivi logistici l'Italia no chiederà altri rifornimenti di vaccini a carica virale AstraZeneca e Johnson & Johnson almeno fino a metà agosto.

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La campagna vaccinale in Italia proseguirà con i vaccini a Rna messaggero. Sulla base del trend vaccinale attuale delle regioni italiane, infatti, è stato deciso di bloccare i riassortimenti dei vaccini a carica virale, nello specifico AstraZeneca e Johnson & Johnson, almeno fino a metà agosto, poiché meno utilizzati rispetto a Pfizer e Moderna, vista la quasi totale copertura della parte più adulta/anziana della popolazione italiana, a discapito di quella più giovane, ancora in procinto di vaccinarsi.

Va in ogni caso precisato che AstraZeneca e Johnson&Johnson, le cui scorte non sono del tutto esaurite, verranno comunque utilizzati, il primo per completare i cicli vaccinali degli over 60 a cui era già stata somministrata la prima dose, e il secondo soprattutto per quelle fasce di pazienti costretti per lavoro ad elevata mobilità.

Malgrado la tendenza a preferire Pfizer, sono state inoculate 1,2 milioni di prime dosi tra il primo e il 10 luglio, il Generale Figliolo ha comunicato a quelle regioni che ancora ne avessero bisogno, la possibilità di richiedere ugualmente nuovi carichi di AstraZeneca (33mila dosi già somministrate per lo stesso periodo) e di Johnson&Johnson (solo 7.273).

Questa la situazione attuale, i cui sviluppi irrimediabilmente risentiranno del nuovo innalzamento della curva dei contagi in larga parte dell’Europa e del mondo e di una diffusione a macchia d’olio della variante delta, quella che si appresterà forse a diventare, stando alle previsioni degli esperti, la forma di virus predominante in circolazione a partire dai prossimi mesi.

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