sabato, 16 Ottobre 2021

Haiti, America invia agenti Fbi per indagare su omicidio del presidente Moise

Accordato l'invio di alti funzionari Fbi e Dhs a Port-au-Prince ad Haiti per fornire aiuto. Interrogati i due americani coinvolti nell'agguato: "La missione era arrestare il presidente, non ucciderlo".

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Per contribuire alle indagini sull’assassinio del presidente Jovenel Moise, Washington ha inviato ad Haiti alcuni agenti Fbi e del Dipartimento per la sicurezza nazionale (Dhs): lo ha annunciato la Casa Bianca dopo aver reso noto il coinvolgimento di due cittadini americani nel commando killer.

Non è pubblica l’informazione riguardo al numero di agenti coinvolti nell’operazione, organizzata su richiesta della Polizia nazionale haitiana che guida le indagini. La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki ha spiegato che “in risposta alla richiesta avanzata dal governo di Haiti di assistenza sul piano della sicurezza e delle indagini, invieremo alti funzionari Fbi e Dhs a Port-au-prince non appena possibile per valutare la situazione e stabilire il modo in cui potremo fornire aiuto, assicurandoci di fornire risorse, umane ma anche finanziarie, cosa che rientra nel nostro obiettivo“.

La portavoce della Casa Bianca ci ha anche tenuto a chiarire che questo intervento non andrà ad interferire con l’assistenza che Washington garantisce al popolo di Haiti e che piuttosto “si tratta di una risposta ad una richiesta specifica“. I due americani, entrambi di origine haitiana, coinvolti nell’agguato al presidente Moise, sono James Solages, 35 anni e Joseph Vincent, 55 anni, i quali durante l’interrogatorio del magistrato hanno sostenuto di aver svolto un lavoro da interpreti all’interno del commando e che la missione era arrestare il presidente nell’ambito di un mandato giudiziario, non ucciderlo.

Le autorità di Port-au-Prince, hanno intanto chiesto al presidente americano Joe Biden l’invio di truppe nel Paese per assicurare il controllo sulle infrastrutture statali, dai porti agli aeroporti: questo quanto riferisce il ministro haitiano Mathias Pierre. La richiesta, che è arrivata anche al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, è stata avanzata mercoledì e a quanto risulta, Biden non è molto d’accordo.

Al momento è stato scelto come presidente ad interim Joseph Lambert dai suoi colleghi della Camera alta del Parlamento di Port-au-Prince: dei dieci senatori, otto hanno votato per lui e due si sono astenuti “solo perché non si trovano nel Paese”. Intanto il ministro degli Esteri ed ex premier ad interim, Claude Joseph, si è fatto attribuire l’incarico di capo del governo ad interim e nei giorni scorsi ha pronunciato interventi, firmato decreti e ha tenuto contatti con altri Paesi.

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