domenica, 5 Dicembre 2021

Donna 79enne aggredita e stuprata nel 2007: dallo Stato 25mila euro di indennizzo

Presidenza del Consiglio condannata al risarcimento per non essersi adeguata ad una direttiva europea emanata nel 2004 a tutela delle persone vittime di reati intenzionali e violenti.

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Dieci anni fa, una 79enne sassarese fu aggredita e violentata da un uomo entrato nella sua abitazione con la forza.

Dopo la condanna penale del colpevole, passata in giudicato nel 2010, la donna ha dovuto aspettare ben 11 per ricevere un indennizzo di 25mila euro. Indennizzo arrivato dopo che un giudice ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri a riconoscerle e pagarle il risarcimento previsto da una direttiva europea emanata nel 2004 a tutela delle persone vittime di reati intenzionali e violenti.

La condanna è arrivata perché lo Stato Italiano ha, per anni, ignorato questa direttiva.
Quindi, solo il 29 giugno scorso la giudice Monica Moi del Tribunale di Cagliari ha emesso la sentenza con cui attribuisce allo Stato la responsabilità della mancata attuazione delle direttive comunitarie.

Per questo motivo, ha condannato la Presidenza del Consiglio dei ministri a risarcire la donna. Nonostante l’errore del mancato adeguamento alla normativa europea, l’Avvocatura dello Stato si è opposta fino alla fine al riconoscimento dell’indennità. Portando avanti, come motivazione, il concorso di colpa della vittima per aver aperto la porta di casa al suo aggressore.

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