sabato, 31 Luglio 2021

Covid Russia, l’incubo continua: 737 morti in 24h

Dmitry Peskov, addetto stampa del presidente russo, ha calmato gli animi, dichiarando all'agenzia di stampa nazionale che se è vero che la situazione epidemiologica in alcune regioni russe richiede misure anti-Covid rapide e dure, la chiusura delle frontiere tra le regioni è un passo davvero troppo eccessivo.

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L’incubo pandemico sembra non finire mai: dopo l’impennata dei casi covid in Israele, Brasile, Tokyo, Indonesia, India e Europa, continua la climax ascendente dei contagi in Russia, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 737 decessi a causa del coronavirus.

Il nuovo record negativo, batte quelli registrati tra fine giugno e i primi giorni di luglio, oltrepassando per la prima volta oltre quota settecento morti, come riportato dal centro di crisi per la lotta al virus.
Dmitry Peskov, addetto stampa del presidente russo, ha calmato gli animi, dichiarando all’agenzia di stampa nazionale che se è vero che la situazione epidemiologica in alcune regioni russe richiede misure anti-Covid rapide e dure, la chiusura delle frontiere tra le regioni è un passo davvero troppo eccessivo.

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