sabato, 16 Ottobre 2021

Covid, GB toglie le restrizioni: previsti 100mila casi. Johnson: “Ci saranno morti”

Il ministro della Salute, Sajid Javid, prevede di arrivare fino a 100mila nuovi contagi giornalieri, mentre nel giorno del 'liberi tutti' ci saranno già il doppio dei casi attuali, vale a dire 50mila.

Da non perdere

Confermato: nonostante la possibilità di un amento dei contagi fino a 50mila casi nelle prossime due settimane, dal 19 luglio il Regno Unito dirà addio alle restrizioni.

Centinaia di regolamenti Covid saranno revocati, tra cui l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale. “Dobbiamo essere onesti con noi stessi che se non possiamo riaprire la nostra società nelle prossime settimane, quando saremo aiutati dall’arrivo dell’estate e dalle vacanze scolastiche, dobbiamo chiederci Quando potremo essere in grado di tornare alla normalità?”, ha dichiarato in conferenza stampa a Downing Street il presidente Boris Johnson.

Secondo il primo ministro, le riaperture, incluse la revoca di tutti i limiti su eventi sportivi e locali notturni, saranno più sicure durante la stagione estiva, con le scuole chiuse. Si teme però una reintroduzione delle restrizioni da questo autunno: Johnson, infatti non ha lasciato intendere che i cambiamenti saranno irreversibili.

L’obiettivo della revoca delle limitazioni è quello di “passare da un diktat di governo universale al fare affidamento sulla responsabilità personale delle persone“. “Ovviamente – ha assicurato il primo ministro – se troviamo un’altra variante che non risponde ai vaccini, chiaramente dovremo prendere tutte le misure necessarie per proteggere il pubblico“.

Via mascherina e distanziamento, ad eccezione di porti ed aeroporti. Resta l’obbligo di quarantena in caso di positività al Covid-19 e la possibilità di indossare “per cortesia” i dispositivi di protezione individuale nei luoghi più affollati. La decisione finale di eliminare le restanti restrizioni verrà presa la prossima settimana. Tuttavia, il premier britannico è competente per le regole anti contagio nella sola Inghilterra: saranno dunque i governi locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord a decidere nei loro territori. Nei prossimi giorni saranno annunciati anche piani per chi ha raggiunto la totale copertura vaccinale.

Johnson ha anche annunciato un‘accelerazione della campagna vaccinale degli under 40. Il gap tra le dosi sarà ridotto da 12 a otto settimane, in linea con gli over 40. I contagi continuano però a crescere a causa della diffusione della variante Delta. Sono 27.334 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, mentre in nove hanno perso la vita. Il capo consigliere scientifico, Sir Patrick Vallance, ha affermato che i dati hanno mostrato che i vaccini hanno “indebolito il legame tra casi e ricovero in ospedale”, ma non è un rapporto “completamente interrotto”.

I rappresentanti del Servizio Sanitario Nazionale hanno reagito con rabbia. Il direttore ad interim del Royal College of Nursing, Jude Diggins, ha dichiarato: “Questa malattia non scompare il 19 luglio. Nessun vaccino disponibile è efficace al 100%. Indossare una maschera pubblica è semplice e ben consolidato: il governo si pentirà del giorno in cui ha inviato il segnale sbagliato per l’opportunità politica”.

Ben più severa la previsione del ministro della Salute, Sajid Javid, che mette in conto di arrivare fino a 100mila nuovi contagi da Covid al giorno nelle prossime settimane, mentre nel giorno del ‘liberi tutti’ ci saranno già il doppio dei casi attuali, vale a dire 50mila nuovi contagi al giorno. Javid sottolinea che, per il Governo britannico, ciò che conta è il numero dei ricoveri e quello dei decessi e, in questi ultimi mesi, sono entrambi in costante miglioramento. Il ministro ha precisato inoltre che “ha senso” trattare diversamente chi ha ricevuto entrambe le dosi di vaccino rispetto a coloro che non sono ancora immunizzati e che introdurrà nuove linee guida in questo senso.

Ultime notizie