mercoledì, 27 Ottobre 2021

Trovata morta in casa con ferita alla testa: pericolo di fuga arrestato il marito. Indagato per omicidio

L'ex marito della donna uccisa a martellate in casa sua a Livorno si trova ora in carcere con l'accusa di omicidio volontario.

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Nuovi risvolti nel giallo della 62enne ritrovata cadavere nel suo appartamento di via Garibaldi, a Livorno. Ginetta Giolli, presumibilmente morta da giorni, presentava una profonda ferita alla testa, causata da martellate. A denunciarne la scomparsa una vicina, preoccupata non vedendola da giorni.

L’ex marito della donna, il 55enne Youssef El Haitami, è ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Il pubblico ministero che coordina le indagini aveva firmato questa mattina un decreto di fermo nei confronti dell’uomo.

L’uomo, trovato a pochi metri dal luogo del delitto nella macelleria che aveva venduto poche settimane prima, aveva dichiarato di non saperne nulla: “Sono tornato ieri da Roma. Vado subito in Questura”.

Entrato come persona informata sui fatti, è uscito come principale sospettato del delitto. Secondo gli investigatori, l’uomo aveva preso in considerazione di lasciare il Paese, proprio per questo è stato preso il provvedimento. Troppe cose non combaciano nel suo alibi, le sue ricostruzioni non hanno convinto gli investigatori, in quanto nemmeno il fatidico viaggio a Roma non risulta.

Un’amica della vittima ha raccontato che la 62enne giovedì sera l’aveva chiamata, dicendole di avere paura dell’ex compagno, che si trovava ubriaco in casa sua. Dopo quel momento il silenzio, la donna non aveva più dato notizie.

Ora solo il lavoro attento della scientifica riuscirà a chiarire la dinamica dell’accaduto. L’arma del delitto è stata sequestrata. I dubbi sono molteplici, a partire dal movente; forse un litigio tra i due dopo la richiesta di andarsene all’ex marito.

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