mercoledì, 4 Agosto 2021

Covid Italia, variante Delta cresce e raggiunge il 22,7% in 16 regioni

Dalle ultime stime effettuate la variante Delta quadruplica il suo livello di presenza sul territorio italiano, rilevata in 16 regioni.

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Secondo i dati emersi dal monitoraggio effettuato dall’Iss e dal Ministero della Salute, con la collaborazione dei laboratori regionali e della Fondazione Bruno Kessler, la presenza della ormai nota Variante Delta in Italia, in data 22 giugno, si attesta al 22,7% in 16 regioni; il range oscilla tra lo 0 e il 70,6%.

Va ribadito che i campioni riguardano solo i tamponi processati su tutto il territorio nazionale in quella sola giornata.

L’attestazione di crescita di questa tipologia di variante di SarsCov2 resta un dato certo, il cui monitoraggio costante e attento può dimostrarsi un validissimo strumento per il tracciamento sistematico dei casi, oltre che per l’individuazione di nuovi focolai; se a questo si aggiunge la prosecuzione della campagna vaccinale, che garantisce una protezione totale, come ribadito dall’Ema, la situazione dovrebbe auspicabilmente restare sotto controllo.

Le altre due tipologie di varianti, quella Alfa o “inglese” e quella Gamma o “brasiliana” si attestano, per la stessa data al 57,8%, dato in calo rispetto all’88% del 18 maggio, e all’11,8%, in crescita rispetto al 7,3% di maggio.

Sul versante vaccini, intanto, dopo il polverone sollevato da alcuni presidenti di Regione sull’esaurimento delle scorte, il l commissario straordinario per la campagna vaccinale anti-Covid, generale Francesco Figliuolo, rassicura: “Le dosi sono assolutamente sufficienti per mantenere il ritmo di 500mila dosi al giorno medie che ci porteranno a fine settembre a raggiungere il traguardo dell’80% degli italiani, vaccinabili, vaccinati. Voglio rassicurare, le dosi ci sono e con queste dosi saremo in grado di assicurare il raggiungimento degli obiettivi“.

Figliuolo, a margine della visita all’Isola del Giglio a conclusione della campagna di vaccinazione di massa per le isole minori ha voluto lanciare un monito a chi vorrebbe strumentalizzare la situazione a fini politici: “Noi le dosi ce le abbiamo per tutti, se poi qualcuno pensava di finire la campagna a fine luglio per dire che è il più bravo di tutti non potrà farlo ma deve finire come gli altri a fine settembre“.

Non sappiamo quanto dura questa immunità, se dovessero arrivare evidenze scientifiche per cui c’è bisogno di un ulteriore richiamo noi siamo pronti”, ha aggiunto Figliuolo. “La variante delta come tutte le altre varianti è una derivazione del ceppo principale di questa malattia. Gli scienziati dicono che con la doppia dose si è abbastanza sicuri e quindi noi dobbiamo accelerare con le doppie dosi e continuare il piano vaccinale per chiuderlo il prima possibile. Per i giovani dobbiamo fare in modo che quando si arriva all’apertura dell’anno scolastico ci sia la maggioranza dei ragazzi in sicurezza. Chiaramente questo deve nascere da un convincimento dei ragazzi e dei genitori che vaccinarsi è importante e utile, e che è importantissimo per partire in maggior sicurezza“.

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