domenica, 17 Ottobre 2021

Siena, il gip archivia le indagini sulla morte del dirigente Mps David Rossi: “Fu un suicidio”

Nel 2015 riaperte le indagini sulla morte di David Rossi, ma il pm di Siena parla di mancanza di indizi. Gip archivia le indagini.

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Il gip archivia le nuove indagini sulla morte di David Rossi, trovato cadavere sulla strada su cui si affacciava il suo ufficio nel 2013: le prove non propongono altri possibili scenari se non l’ipotesi della morte per suicidio. 

Il procuratore capo di Siena, Salvatore Vitello, ha dichiarato, durante l’ascolto dei testimoni in giudizio davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del dirigente di Mps responsabile della comunicazione, David Rossi: “È caduto dal suo ufficio con la parte anteriore del corpo rivolta verso il muro, e questa caduta è collegata al fatto che lui con le braccia si è posizionato sulla finestra dove c’è la sbarra di ferro e si è lasciato andare, è caduto in verticale, in modo speculare alla parete“.

Il procuratore Salvatore Vitello ha aggiunto: “Si possono fare tante ipotesi, ma il dato che emerge per quello che rileva sul piano probatorio è il seguente: dai sopralluoghi vi è la totale assenza di indizi violenti che si sarebbero trovati se Rossi avesse dovuto difendersi da una aggressione, se avesse ingaggiato una lotta, se fosse scappato da qualcosa, trascinato con forza, non vi è nessun dato che lo rileva“.

L’indagine sulla morte di David Rossi, è stata riaperta nel novembre 2015, a seguito di sollecitazioni da parte della famiglia.

Le ferite alle braccia e a un ginocchio, ritrovate sul cadavere del dirigente di Mps David Rossi, non furono esaminate al tempo dei fatti, dunque, non vi sono certezze. Le ferite, potrebbero essere compatibili con escoriazioni, provocate da Rossi sfregando mentre si posizionava sul davanzale esterno della finestra da cui sarebbe precipitato. Non risulta, attraverso nuovi accertamenti, la presenza di terzi nella stanza.

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