martedì, 3 Agosto 2021

Canada, genocidio di nativi americani: scoperte altre 182 tombe vicino a ex scuola cattolica

Altre 182 tombe riaffiorano nei pressi dell'ex scuola cattolica St Eugene, si tratta ancora di bambini nativi, è il terzo episodio in un mese.

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Altre 182 tombe senza nome sono riaffiorate vicino ad una scuola residenziale indigena in Canada. È il terzo episodio in un mese, molte delle tombe appartengono a bambini nativi tra i 7 e i 15 anni, strappati alle loro famiglie. A darne il nuovo triste annuncio, una tribù locale, la Lower Kootenay Band.

Gli esperti si sono serviti di un radar a penetrazione del suolo per individuare quelli che sembrerebbero essere i resti di alcuni studenti della St Eugene, ex scuola missionaria vicino a Cranbrook, nella Columbia Britannica. Il nuovo ritrovamento, è il terzo nel giro di un mese: le prime 215 tombe di bambini anonimi furono ritrovate presso l’ex scuola residenziale indiana Kamloops della Columbia Britannica a maggio e le altre 751 tombe anonime in un’altra scuola nel Saskatchewan la settimana scorsa.

La tribù Lower Kootenay Band ha diretto le ricerche nel sito di Cranbrook, dove la Chiesa cattolica ha gestito una scuola per conto del governo federale dal 1912 fino all’inizio degli anni ’70. I resti trovati si considerano appartenenti a membri di tribù della nazione Ktunaxa.

Fino agli anni ’90, circa 150mila giovani nativi Inuit e Metis sono stati obbligati con la forza a spostarsi in queste scuole residenziali, dove gli alunni furono abusati fisicamente e sessualmente da presidi e insegnanti che li privarono della loro cultura. Secondo una commissione d’inchiesta, più di 4mila morirono di malattie e abbandono, concludendo che il Canada commise un “genocidio culturale“. Venerdì scorso, il primo ministro Justin Trudeau si è scusato per la “dannosa politica del governo” che ha assimilato nel tempo la cultura nativa.

Dopo le recenti scoperte delle tombe, due chiese sono andate in fiamme nei territori indigeni, la polizia ora indaga per la possibilità di un incendio doloso. Sono complessivamente otto le chiese incendiate, comprese le ultime due in Alberta e in Nova Scozia.

Il premier Justin Trudeau ha definito il nuovo ritrovamento dei resti una “scoperta orribile” che deve far riflettere i canadesi sulle “ingiustizie storiche e attuali che subiscono i popoli indigeni”, ma ha condannato la distruzione di luoghi di culto, definendolo inaccettabile. Il Vaticano ha annunciato che Papa Francesco riceverà in udienza dal 17 al 20 dicembre una delegazione di vescovi canadesi e di leader indigeni.

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