mercoledì, 20 Ottobre 2021

Omicidio Chiara Gualzetti, resta in carcere l’indagato. Venerdì l’autopsia

Convalidato il fermo e disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane che ha confessato l'omicidio di Chiara Gualzetti.

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Il Gip del tribunale per minorenni di Bologna ha convalidato il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane indagato per l’omicidio di Chiara Gualzetti, uccisa a Monteveglio nel parco dell’Abbazia. Ha accolto così tutte le richieste avanzate dalla procura per i Minorenni guidata da Silvia Marzocchi. Nei confronti del giovane c’è un quadro indiziario “grave” e secondo l’accusa sussiste “il pericolo di fuga”. Il 16enne deve rispondere di omicidio premeditato aggravato dalla minore età della vittima.

Il 16enne, assistito dall’avvocato Tanja Fonzari, che oggi ha risposto alle domande del gip, ha sostanzialmente confermato la confessione e la dinamica del delitto: l’appuntamento, il tragitto percorso insieme verso l’Abbazia, il momento in cui ha accoltellato alla gola la vittima. Non avrebbe detto di averla picchiata e questo è un particolare su cui farà luce l’autopsia.

Il corpo senza vita della ragazza era stato ritrovato lunedì. Sono state accolte le richieste della Procura, all’esito dell’udienza, inoltre il giudice ha confermato l’aggravante della premeditazione. Il magistrato ha disposto 90 giorni per la relazione finale dell’autopsia sul corpo di Chiara Gualzetti. L’autopsia sarà svolta venerdì, ha fatto sapere l’avvocato Giovanni Annunziata che assiste la famiglia della vittima.

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