sabato, 16 Ottobre 2021

Sblocco selettivo dei licenziamenti: è scontro tra Governo e sindacati

Stop al blocco dei licenziamenti in scadenza mercoledì prossimo, Draghi opta per uno metodo selettivo: resta per tessile, calzaturiero e moda.

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Sblocco selettivo dei licenziamenti. Questa è la scelta del premier Mario Draghi in Cabina di Regia, nella quale ha decretato la “sua” soluzione per lo stop ai licenziamenti, in scadenza mercoledì prossimo.

Viene meno il divieto di licenziamento per l’industria manifatturiera ed edilizia, ma resta per i settori tessile, calzaturiero e moda. Quest’ultimi avranno accesso alla cassa integrazione gratuita per 17 settimane (31 ottobre).

Coloro che invece hanno esaurito gli ammortizzatori, potranno ricevere ulteriori 13 settimane di cassa integrazione straordinaria, se facenti parte dei settori industriali più debilitati dalla pandemia. La richiesta andrà inoltrata entro il 31 dicembre: saranno coinvolte le aziende che hanno l’intenzione di rispettare lo stop ai licenziamenti per il tempo in cui usufruiranno degli ammortizzatori. Da domani il via per un confronto con Cgil, Cisl e Uil, richiesto dal premier Mario Draghi che si interfaccerà con i leader sindacali.

La risoluzione adottata pare sia una rivisitazione della mediazione Orlando, proposta le scorse settimane dal ministro del Lavoro affinché si attuasse uno sblocco ‘chirurgico’.

“La discussione è andata nella direzione giusta: aumentare gli strumenti di protezione e rendere meno traumatico il superamento del blocco dei licenziamenti, offrendo strumenti alle imprese e ai lavoratori per gestire le crisi”. Queste le parole del ministro al termine della cabina di Regia.

“È importante anche che le misure saranno sottoposte al confronto con le parti sociali”, ed è proprio per questo motivo che oggi Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri diranno la propria al riguardo, dal momento in cui sabato sono scesi in piazza per reclamare lo stop generalizzato.

La situazione scelta aiuterebbe le situazioni più estreme: partendo dai 320 licenziamenti che ci saranno nella Whirlpool di Napoli, per avere più tempo per individuare una soluzione alternativa. Si attendono con ansia le risposte di Cgil, Cisl e Uil.

“Oggi abbiamo deciso, dentro un ragionamento di dialogo sociale, di porre fine al blocco dei licenziamenti pur con una serie di eccezioni rispetto ai settori in crisi. Anche questo è un elemento su cui c’è stata tanta discussione ma che denota la nostra volontà di tornare al mercato, a far funzionare il mercato, difendendo i settori più in crisi ma di far tornare il Paese alla fisiologia”, dice Renato Brunetta, ministro della Funzione pubblica, che si ritiene abbastanza soddisfatto.

Quanto al settore aereo, il Governo ha stabilito 6 mesi di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività.

Non si fa attendere la replica dei sindacati: “È sbagliato utilizzare i licenziamenti ora: ci sono altri strumenti che sarebbe interesse di tutti gestire” – ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini che incontrerà insieme a Uil e Cisl il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi – “Dobbiamo capire anche i tempi della riforma degli ammortizzatori sociali. Non era questa la nostra richiesta: abbiamo chiesto la proroga per tutti: allo stesso tempo l’utilizzo della cig ordinaria a zero sarebbe importante. Tutte le aziende dovrebbero prendere l’impegno che questo è lo strumento prioritario”.
“Ieri sera siamo stati convocati per discutere” – ha aggiunto Landini – “andiamo a discutere come abbiamo fatto per gli appalti e alla fine con il governo che ha accettato il confronto, abbiamo trovato una soluzione. Non andiamo per essere semplicemente informati. È interesse del governo gestire questa fase per evitare i licenziamenti: la strumentazione c’è. Se così non fosse valuteremo con Cisl e Uil su come muoverci”.

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