domenica, 17 Ottobre 2021

Milano, ragazzi manganellati dai Carabinieri. La testimonianza: “Questo è razzismo” – VIDEO

Le immagini degli scontri avvenuti tra alcuni ragazzi di origine africana e i Carabinieri nella zona Navigli di Milano.. Il racconto pubblicato su Instagram.

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Sono immagini forti quelle visibili nel video di uno scontro avvenuto tra alcuni ragazzi di origine africana, fra i 20-25 anni, e i Carabinieri. Protagoniste circa 15 persone, che alle 6 di mattina facevano colazione ai tavoli esterni del McDonald’s nella zona dei Navigli di Milano.

Secondo quanto raccontato con delle storie su Instagram da una delle ragazze presenti, Huda, la situazione sarebbe degenerata dopo che uno dei ragazzi, preso un monopattino per tornare a casa, avrebbe suonato ripetutamente il campanello per scherzo, attirando così l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri, fermatasi per avvertire il ragazzo di smettere.

Stando a quanto descrive nel video di denuncia, un militare, dopo essere sceso dall’auto, avrebbe detto “Se non la smetti ti arresto“. Il ragazzo non avrebbe però ascoltato l’avvertimento e i Carabinieri avrebbero chiamato subito dei rinforzi. Di lì a breve, sarebbero intervenute altre sei pattuglie e due camion blindati, da cui sarebbero scesi i militari visibili nel video, muniti di manganelli e scudi.

Davanti a questa scena, giudicata dai ragazzi esagerata per la portata dell’evento, i giovani avrebbero iniziano a canticchiare e ballare. Azioni a cui i Carabinieri avrebbero risposto con violenza cercando di allontanare i ragazzi.

Uno dei Carabinieri avrebbe inoltre gettato a terra un ragazzo disarmato, che è poi stato preso a calci e manganellate da quattro militari come si vede nelle immagini pubblicate su instagram. La sorella del ragazzo, di circa 18 anni, spaventata per l’accaduto, avrebbe cercato di farli smettere, ricevendo però una manganellata in testa.

Come spiega nella sua versione Huda, la scena sarebbe poi andata avanti con i militari che avrebbero rincorso e picchiato i ragazzi, i quali intanto si sarebbero armati, prendendo dalla spazzatura delle bottiglie di vetro.

Chiamata in seguito l’ambulanza, sembra che si sia proceduto all’identificazione tramite documenti, operazione che pare avvenuta non senza problemi, poiché, sempre stando a quanto racconta Huda, nel frattempo un ragazzo sarebbe stato immobilizzato e spinto con forza dentro la macchina dei Carabinieri, che gli avrebbero anche sequestrato il cellulare. Sembra che inoltre alla richiesta sul perché dell’arresto, i Carabinieri abbiano risposto con un secco: “Annientate questo negro“, così dice Huda nel video.

Diversa la nota dei Carabinieri, che ieri avevano invece comunicato di essere intervenuti in una semplice rissa, notizia passata in secondo piano nella cronaca nazionale: “Alcuni giovani hanno lanciato bottiglie di vetro, per poi disperdersi a seguito di una breve azione di contenimento“.

I militari avevano spiegato infatti che 12 giovani erano stati sanzionati per non aver rispettato le misure anti Covid e che una 20enne aveva riportato una leggera contusione, mentre due ragazzi erano stati condotti in Caserma, uno per essere identificato e l’altro per aver lanciato una bottiglia.

Il video è stato pubblicato da Huda sul suo canale Instagram, per denunciare l’aggressione avvenuta, dal suo punto di vista “per discriminazione razziale“.

La ragazza inoltre scrive “Inutile che l’Italia si dichiari innocente davanti alle accuse di abuso di potere da parte della polizia per ragioni di discriminazione razziale, quando se sto seduta a fare colazione al McDonald posso rischiare di farmi rompere la testa da un manganello, solo perché un poliziotto, svegliatosi col piede sbagliato, vuole sfogarsi sulla prima nera che vede per strada“.

Noi siamo a disposizione di chiunque volesse intervenire sulla vicenda. Di seguito le immagini pubblicate su Instagram da Huda con la sua versione dei fatti:

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