sabato, 16 Ottobre 2021

Cashback, per te finisce qui: il programma chiude il 30 giugno. Scoppia il caso politico

Il programma chiude il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate e l'assegnazione del Super Cashback da 1.500 euro. Contro la decisione si è alzato un coro politico di proteste.

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Il programma Cashback si fermerà il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate dagli utenti tramite i pagamenti di carte di debito e credito e con l’assegnazione del Super Cashback da 1.500 euro per chi ha generato più transazioni. A deciderlo la Cabina di Regia tenutasi a Palazzo Chigi, che quindi annulla l’estensione del programma al secondo semestre dell’anno.

Dall’ultimo aggiornamento datato 27 giugno, secondo l’app Io, sono oltre 7,85 milioni gli utenti che hanno effettuato transazioni valide (720 milioni di transazioni in totale) e di questi, 5,89 milioni hanno effettuato 50 o più transazioni, avendo così raggiunto di diritto la possibilità del imborso fino a 150 euro.

Sono 1,95 milioni gli utenti che invece hanno effettuato tra 1 e 49 operazioni. Per entrare nella classifica dei 100mila fortunati che avranno il Super Cashback da 1.500 euro, è necessario invece aver fatto più di 689 transazioni entro il 27 giugno. Dall’avvio del programma sono 8,9 milioni gli italiani che vi hanno aderito, per un totale di 784,4 milioni di transazioni elaborate e 16,4 milioni di strumenti di pagamento attivati.

LA decisione di sospendere il programma è diventata un caso politico: “La sospensione del cashback è un errore – ha detto il ministro delle Politiche agricole e senatore M5s Stefano Patuanelli – l’ho detto e ripetuto ieri in cabina di regia. Mi auguro si possa tornare indietro su questa decisione”. Il suo non è l’unico commento al vetriolo contrario.

“Il cashback ha obbligato i negozianti furbetti a mettere il pos, ha aiutato gli anziani ad attivare lo spid e una carta alla posta. Ha sostenuto i nostri giovani. Con il governo conte, anche con il cashback, investimmo nel futuro e nella digitalizzazione. Eliminarlo è folle” ha scritto su Twitter Carla Ruocco, Presidente della commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario.

Sempre su Twitter si è espresso Marco Furfaro, della direzione nazionale del Pd: “Il Cashback ha costretto esercizi che si facevano pagare a nero a installare il Pos, contribuendo alla lotta all’evasione. Ha stimolato i consumi: entro il 2025 avrebbe prodotto un gettito fiscale di 9 miliardi (dati Mef). Sospenderlo è un regalo a chi lo detestava per queste ragioni”.

Sulla decisione è subito intervenuta Giorgia Meloni, che ha ribadito come il suo partito sia stato l’unico a essere contrario al programma di rimborsi, il quale secondo la leader di Fratelli d’Italia, è solo stato “un tentativo di controllare gli italiani in cambio di una elemosina”.

 

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