mercoledì, 4 Agosto 2021

Crotone, dimesso dal pronto soccorso muore il giorno dopo: indagati quattro medici

Indaga la Procura di Crotone con il Pm Pasquale Festa, dopo una denuncia presentata dai familiari di Petrone.

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La Procura di Crotone ha avviato un’inchiesta riguardo il decesso di Daniele Petrone, 58enne deceduto venerdì scorso dopo essere stato dimesso, il pomeriggio precedente, dal pronto soccorso in cui aveva passato 15 ore.
Successivamente alla morte, il fratello e la sorella di Petrone, assistiti da Studio3A, avevano presentato una denuncia in Questura.

Il Pm Pasquale Festa ha iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di omicidio colposo in concorso, quattro medici dell’ospedale San Giovanni di Dio che hanno avuto in cura la vittima, scelta effettuata per concedere agli inquisiti di poter nominare eventuali consulenti di parte per gli accertamenti tecnici.
Festa ha incaricato il medico legale Franceso Sicili, in presenza del dottor Antonio Triungio messo a disposizione da Studio 3A, di disporre l’autopsia sulla salma, esame indispensabile al fine di accertare le cause del decesso ed eventuali responsabilità da parte dei medici.

I familiari del 58enne attraverso una nota spiegano: “Società specializzata (Studio3A, ndr) a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i congiunti della vittima si sono rivolti, attraverso il consulente legale Giuseppe Cilidonio.
Petrone, non era sposato e non aveva figli, e viveva assieme al fratello. Nella serata di mercoledì 23 giugno – informa la nota – aveva accusato dolori lancinanti allo stomaco e alla schiena ed era portato al Pronto soccorso dell’ospedale, dov’è rimasto per 15 ore, dall’1.34 alle 16.29 di giovedì 24 giugno, salvo poi essere dimesso, dopo alcuni accertamenti, con una terapia domiciliare, nonostante il persistere dei dolori. La mattina di venerdì, la sorella è andata a casa di Nicola Petrone per praticargli un’iniezione che gli era stata prescritta il giorno prima, ma l’altro fratello l’ha accolta con toni allarmati perché il 58enne giaceva esanime nel letto. Inutili i tentativi di rianimarlo: era già morto, come poi avrebbe constatato il suo medico di base”.

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