giovedì, 28 Ottobre 2021

Euro2020, Uefa: no a stadio arcobaleno ma colora il proprio logo. Olanda in campo con fascia “One love”

Lo stadio di Monaco non si illuminerà questa sera con i colori dell'arcobaleno in occasione di Germania - Ungheria. Wijnaldum, capitano dell'Olanda scenderà in campo domenica con un cuore arcobaleno e la scritta "One love" sul suo braccio. Il calcio unito per difendere la comunità Lgbt.

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Il capitano della Germania, Neuer, pochi giorni fa ha scelto di scendere in campo con una fascia, al braccio, con la bandiera della comunità Lgbt. Non sempre dietro a questi gesti ci devono essere motivazioni politiche o avversità religiose. Neuer, in quell’occasione, ha scelto di essere non solo un calciatore, ma un uomo, un cittadino e come tale ha voluto dare il suo sostegno, e quello della sua nazionale, alla comunità Lgbt. Perchè non c’è nulla di male – secondo Manuel – ad un coming out nel mondo del calcio, che è solo una parte dell’intero mondo: «I calciatori gay dovrebbero uscire allo scoperto, così si toglierebbero un peso. Quello che conta sono le prestazioni in campo, non le preferenze sessuali».

L’Uefa, comunque, dopo aver esaminato la fascia, e considerando che la sua era una “buona e giusta causa”, non ha avviato, nei suoi confronti, nessuna procedura disciplinare.

Questo gesto, che agli occhi di alcuni è risultano tanto strano quanto eclatante, in realtà è come se avesse dato il via ad una serie di eventi che, fino ad ora, non si erano verificati. Così, Georginio Wijnaldum, capitano dell’Olanda, scenderà in campo, durante gli ottavi di Euro 2020, domenica a Budapest, con un cuore arcobaleno e la scritta “One love” sul suo braccio. Non a caso proprio in quella città, centro di polemiche e tensioni – che hanno coinvolto anche la Uefa – per la legge del governo ungherese contestata dalla comunità Lgbt. Il calciatore si farà portavoce dei suoi compagni, della sua Nazione, della sua federazione in favore dell’unità, contro razzismo, discriminazione ed esclusione.

E sono già 17 i Paesi UE – come Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Lettonia, Italia, Grecia, Austria e Cipro -, forse ancora pochi, ma molto motivati, che si considerano “fortemente preoccupati” per la legge anti Lgbtq che non rispecchia lo spirito della Comunità Europea. E sollecitano un intervento da parte della Commissione Europea.

L’arcobaleno è sempre stato il simbolo della “quiete dopo la tempesta”, “della luce che ritorna dopo un temporale”, ed è così che dovrebbero vederlo i bambini. Come qualcosa che può portate ad una nuova rinascita per tutta quella gente che in realtà, diversa, non si è mai sentita. Il giorno dopo il divieto di proiettare quei sette colori sullo stadio di Monaco per solidarietà verso la comunità Lgbt dell’Ungheria, la Uefa sceglie il logo arcobaleno sui social.

“Per la Uefa l’arcobaleno non è un simbolo politico ma un segno del nostro fermo impegno per una società più diversa e inclusiva”.

Questa sera, lo stadio di Monaco non si illuminerà dei colori dell’arcobaleno, in occasione della partita Germania vs Ungeria. L’Eliseo si dice profondamente “deluso e rammaricato” per il divieto della Uefa.

Su richiesta dell’eurodeputata tedesca dei Verdi, Terry Reintke, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha accettato di illuminare il palazzo del Parlamento europeo con i colori dell’arcobaleno, mentre il Parlamento europeo comunica che sarà issata stasera una bandiera arcobaleno all’entrata della sede di Bruxelles e negli uffici nazionali.

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