lunedì, 2 Agosto 2021

Omicidio Ciatti, pestato a morte senza motivo: torna in libertà il ceceno indagato

Il ragazzo di Scandicci fu pestato a morte nella notte fra l'11 e il 12 agosto 2017 in una discoteca di Lloret de Mar in Spagna: era l'ultima sera che trascorreva in compagnia dei suoi amici in vacanza in Costa Brava.

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Lo scorso 17 giugno è stato scarcerato per scadenza dei termini della detenzione preventiva, fissati in quattro anni, Rassoul Bissoultanov, il ceceno indagato per l’omicidio del 22enne fiorentino Niccolò Ciatti.

La notizia è stata diffusa dal padre di Niccolò, Luigi Ciatti, informato a sua volta dai legali in Spagna. Nei giorni scorsi il padre cercato di riaccendere l’attenzione sul caso, rendendo noti i suoi timori sull’imminente scarcerazione.

La verità sulla morte di Niccolò è ancora un giallo. L’unica certezza è che il ragazzo di Scandicci fu pestato a morte senza alcun motivo nella notte fra l’11 e il 12 agosto 2017 in una discoteca di Lloret de Mar in Spagna: era l’ultima sera che trascorreva in compagnia dei suoi amici in vacanza in Costa Brava.

Sembra che Bissoultanov, poco più grande di Niccolò ed esperto di arti marziali, in particolare della lotta chiamata Mma, era anche lui sulla pista da ballo della discoteca St. Trop, insieme a due connazionali. Improvvisamente il ceceno prese di mira Niccolò Ciatti, scatenando contro di lui un vero e proprio pestaggio, culminato con un violentissimo calcio alla testa del 22enne che non si rialzò più e morì in ospedale alcune ore dopo.

Per il ceceno è stato disposto l’obbligo di firma settimanale presso il Tribunale di Girona, dove il 26 novembre avrà inizio il processo.

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