mercoledì, 28 Luglio 2021

Ddl Zan, Fedez contro il Vaticano: “Ricorda il Concordato e dimentica le tasse arretrate”

Fedez si scatena nelle storie di Instagram dopo la nota della Santa Sede sul Ddl Zan: "Amici del Vaticano, siamo uno stato laico".

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La posizione di Fedez sulla questione del Ddl Zan è ormai chiara, su Instagram il rapper va all’attacco nei confronti della Santa Sede dopo la nota diplomatica inviata formalmente al Governo. Il Ddl Zan sarebbe un punto di svolta viste gli avvenimenti omofobi degli ultimi giorni e delle ultime ore, come il 34 enne aggredito e picchiato solo perché è gay. 

Il monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, ha presentato la nota all’ambasciata italiana. Il Vaticano sosterrebbe, secondo questa nota, che il Ddl Zan violi il Concordato e ne chiede la modifica, esercitando per la prima volta le facoltà previste nei Patti Lateranensi per intervenire durante l’iter di approvazione di una legge.

Fedez è sul piede di guerra: “Ma chi c**** ha concordato il Concordato?” affonda nelle storie di Instagram senza mandarle a dire. Il rapper non si ferma qui e accusa il Vaticano di utilizzare il Concordato in questo momento, ma di aver dimenticato quando l’Unione Europea ha stimato cinque miliardi, anche qualcosa di più, delle tasse arretrate sugli immobili. “In realtà non si sa perché avete perso il conto degli immobili: ne avete troppi. Magari dateci quei soldini: ci servono per far andare avanti il paese. Poi potete venire a rompere le palline sulle leggi italiane, no? Sarebbe carino…” continua.

“So che non siete abituati a sentirvelo dire, però in teoria saremmo uno stato laico – sottolinea -. E poi fatemi capire: voi potete rompere le palle sulle leggi italiane però quando in Italia viene sgamato uno di quei pretini a chi piace toccare i bambini, questo non viene processato dalla giustizia italiana e invece lo processate voi in Vaticano? Questo lo avevate concordato? Non lo so…”.

“Io spero che il Governo italiano si renda conto di avere tra le mani un’occasione incredibile – auspica -. Non che venga votato il Ddl Zan, e quindi che la democrazia faccia il suo corso fisiologico e normale, ma anche quella di abolire un concordato anacronistico e di rivendicare la laicità dello Stato italiano. È meglio del 3 per 2 al Lidl. Che facciamo, non ne approfittate?” conclude.

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