martedì, 3 Agosto 2021

Covid Israele, risalgono i contagi: preoccupazione per la variante delta

L'Israele sta registrando un rapido aumento di nuovi casi Covid 19, soprattutto fra i giovani, la maggior parte dovuti alla variante delta.

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Negli ultimi giorni, in Israele si sta registrando un rapido aumento di nuovi casi Covid 19, la maggior parte attribuiti alla variante delta. Da settimane, nel paese il numero dei contagi era inferiore a 10, tanto che dal 15 giugno le mascherine negli spazi chiusi non sono più obbligatorie. Rimane invece l’obbligo nelle residenze per anziani, per i non vaccinati e per i passeggeri dei voli.

Nella giornata di ieri, sono stati registrati 125 nuovi casi, soprattutto fra gli adolescenti. Per questo motivo, il ministero della Sanità ha consigliato di procedere alla vaccinazione dei giovani di età compresa fra 12-15 anni.

“Ne abbiamo già vaccinati 23 mila, con una prima dose, senza rilevare ripercussioni significative'” ha riferito il direttore generale del ministero Chezi Levy. La seconda dovrebbe arrivare entro fine luglio.

Molto probabilmente, l’origine dei nuovi casi è da attribuire ai visitatori arrivati da paesi ancora a rischio come Russia, India, Messico, Brasile, Argentina e Sudafrica.
Le autorità hanno, perciò, invitato la popolazione a non intraprendere viaggi verso queste destinazioni. Entro oggi, il premier Naftali Bennett dovrebbe effettuare un sopralluogo nell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv per verificare la efficacia dei controlli sanitari.

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