venerdì, 30 Luglio 2021

Novara, sindacalista travolto e ucciso da tir: l’autista era “spazientito per l’attesa”

In base alla ricostruzione effettuata dai Carabinieri del Comando provinciale di Novara e dalla Polizia sull'accaduto. Il camionista è ora in arresto.

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Era “spazientito dall’attesa” l’autista del tir che questa mattina ha investito e ucciso Adil Belakhdim, sindacalista 37enne di origini marocchine, durante la manifestazione di stamattina a Biandrate (Novara).

In base alla ricostruzione effettuata dai Carabinieri del Comando provinciale di Novara e dalla Polizia sull’accaduto, il camionista, ora in arresto, “ha improvvisamente impegnato contromano la corsia di entrata, muovendo il mezzo con ripetute accelerazioni, nonostante i manifestanti fossero davanti al veicolo, e pertanto chiaramente visibili dall’abitacolo”.

Stamattina, dalle 7 circa, una rappresentanza “di circa 15 aderenti alla O.s. Si Cobas, nell’ambito dello stato di agitazione indetto a livello nazionale, si è presentata davanti all’ingresso del centro distribuzione Lidl di Biandrate (Novara) intenzionata a muovere delle contestazioni all’azienda, articolate in estemporanee azioni di disturbo”.

All’incirca alle 7.30, affermano gli investigatori, “mentre gli attivisti sindacali stazionavano davanti agli accessi della Filiale Lidl, un autista che lavora per conto di una ditta incaricata dalla Lidl, che si trovava incolonnato dietro ad altri mezzi all’interno dell’area del centro di distribuzione sulla corsia di uscita, spazientito dall’attesa, ha improvvisamente impegnato contromano la corsia di entrata” accelerando a più riprese per farsi strada ma i manifestanti, non avevano alcuna intenzione di spostarsi e sono rimasti lì davanti al veicolo. I manifestanti hanno intimato all’autista di fermarsi, gridando e battendo le mani sulla cabina motrice.

Allo stesso tempo, agenti della Digos della Polizia di Stato di Novara, che erano presenti sul posto, si sono accorti di quanto stava accadendo e hanno cercato “in ogni maniera, anche fisicamente mostrando il tesserino di riconoscimento, per intimare l’alt immediato al conducente”. “Il veicolo, ignorando ogni avvertimento – fanno sapere gli investigatori – continuava la propria marcia, procedendo ‘a scatti’, al fine di guadagnare l’uscita, e, superati i cancelli, effettuava una curva a destra per immettersi sulla carreggiata, costringendo i manifestanti presenti davanti al mezzo ad effettuare spostamenti improvvisi, per non essere travolti”.

Nel corso della manovra, “il responsabile per la provincia di Novara della sigla sindacale di base Si Cobas, che si trovava davanti al veicolo assieme agli altri manifestanti, per cause ancora da accertare nel dettaglio” è finito a terra ed è stato travolto “dalle ruote poste sul lato destro del mezzo, che, senza fermarsi” ha proseguito la marcia, “allontanandosi dal luogo a forte velocità”.

Sono stati proprio gli agenti della Digos a prestare il primo soccorso al sindacalista, senza esito, per poi partire all’inseguimento del Tir, che si era allontanato di molto nel frattempo. Raggiunto il casello autostradale “Novara Ovest” dell’Autostrada A4, il conducente del mezzo ha effettuato una chiamata al 112 Nue “di fatto costituendosi”. È stato raggiunto “da un equipaggio del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Novara” che lo ha fermato e arrestato.

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