mercoledì, 27 Ottobre 2021

Russia, Navalny no espatrio in Usa. Il Cremlino: “Solo se lavora per i servizi speciali”

A proposito di scambio di prigionieri Usa-Russia, il portavoce del Cremlino ha dichiarato che non ci sono possibilità di espatrio per Navalny: "Putin e Biden non ne hanno discusso".

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Dmitri Peskov, il portavoce del Cremlino, ha dichiarato che non ci sono possibilità che Alexiei Navalny possa essere trasferito negli Stati Uniti, a meno che non si scopra “improvvisamente che è un cittadino americano e lavora per i servizi speciali di quel Paese”, o “se verrà confermato ufficialmente dagli americani”.

Queste le parole del portavoce, che risponde ad una domanda sul possibile scambio di detenuti con gli Usa, in un’intervista a Radio Eco di Mosca. Peskov ribadisce che, ieri a Ginevra durante il vertice tra Putin e Biden, l’espatrio dell’oppositore russo non è stato in alcun modo oggetto di dibattito.

Lo scorso anno, Peskov accusò Navalny di collaborare con la Cia, il quale annunciò di volerlo querelare; a gennaio fu arrestato, dopo il suo ritorno in Russia dalla Germania, dove lo curarono per un “avvelenamento”, del quale si temeva che i mandanti fossero i servizi segreti russi.

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