giovedì, 28 Ottobre 2021

Più Covid, meno matrimoni: in Abruzzo crolla il numero delle cerimonie

L'Abruzzo, con il -54,1%, registra una variazione peggiore di quella nazionale (-47,5%) e si colloca al sesto posto nella classifica delle regioni, guidata dalla Basilicata (-70,7%).

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Più Covid, meno matrimoni: in Abruzzo crolla il numero delle cerimonie. È quanto emerge da un’elaborazione del Centro studi di Confartigianato Chieti L’Aquila, che illustra i dati proprio nei giorni in cui i matrimoni e le cerimonie ripartono.

La difficilissima situazione vissuta dal mondo del wedding è confermata da dati allarmanti: l’Abruzzo, con il -54,1%, registra una variazione peggiore di quella nazionale (-47,5%) e si colloca al sesto posto nella classifica delle regioni, guidata dalla Basilicata (-70,7%).

“Mentre il settore si appresta a ripartire – afferma il direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, Daniele Giangiulli – i dati confermano quanto il comparto sia stato colpito dalle restrizioni. Si tratta di un settore dalla forte vocazione artigiana, caratterizzato dalla presenza di imprese che nelle cerimonie vedevano il loro unico business”.

Quello del wedding è un settore trasversale, che coinvolge numerose categorie di imprese, da quelle per l’organizzazione di eventi a quelle di catering e intrattenimento, dai fotografi e videomaker alle sartorie e alle gioiellerie. Si tratta di almeno 4.471 imprese che operano nella ristorazione e 4.284 quelle attive nel settore dei servizi di parrucchieri e di altri trattamenti estetici. Tantissime quindi le attività che nell’ultimo anno e mezzo hanno visto uno stallo consistente e che ad oggi, nonostante le riaperture, temono di non riuscire più a ripartire.

 

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