mercoledì, 20 Ottobre 2021

Algeria al voto per le elezioni legislative: all’orizzonte la possibile avanzata islamista

Vanno oggi al voto i cittadini algerini, chiamati alle urne per eleggere i 407 deputati dell'Assemblea nazionale del popolo.

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Vanno oggi al voto i cittadini algerini, chiamati alle urne per eleggere i 407 deputati dell’Assemblea nazionale del popolo che governeranno nei prossimi 5 anni. Si ritorna alle urne a distanza di circa 18 mesi dall’ultima votazione, avvenuta quando gli elettori hanno scelto Abdelmadjid Tebboune come nuovo presidente, dopo l’era Bouteflika.

A causa del sempre minore consenso dei partiti vincitori della precedente consultazione del 2017, si prevede un alto tasso di astensionismo, situazione che dovrebbe favorire i candidati più “indipendenti” e i gruppi islamisti moderati.

L’attenzione è puntata soprattutto sul Movimento per la Società della Pace (Msp), principale formazione islamista del Paese e partito dal forte radicamento territoriale, soprattutto nelle province più povere, che potrebbe trarre vantaggio dal sistema delle preferenze.

È la prima volta, infatti, che si vota con il nuovo sistema elettorale approvato l’11 marzo scorso, sistema che ha introdotto il meccanismo delle liste aperte, grazie alle quali un elettore può esprimere un voto di preferenza a uno specifico candidato.

Inoltre, secondo la nuova carta fondamentale, il Capo del Governo deve essere scelto tra i rappresentanti del partito che ha ottenuto più seggi, mentre in precedenza, era il presidente stesso a scegliere il nome del Primo Ministro. Le nuove disposizioni introdotte sono frutto dell’impegno del movimento Hirak, che da più di due anni oramai chiede maggiori riforme a livello democratico.

Secondo il leader di Msp, Abderezzak Makri “I primi indicatori affermano che il nostro partito è nella posizione migliore per queste elezioni”.

Nella raccolta firme per presentare le liste, Msp è riuscito infatti ad accumularne 64.000 firma, a fronte delle 57.200 ottenute dal partito centrista Rdn e delle 52.400 raccolte invece dall’Fln, il partito al governo dall’indipendenza. Possibile quindi un ribaltamento elettorale senza precedenti. Per la prima volta dopo la guerra civile degli anni 1990, l’Algeria potrebbe assistere a un’avanzata dei partiti islamisti.

 

 

 

 

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