giovedì, 24 Giugno 2021

G7 2021, il primo in presenza dopo la pandemia è dedicato alla ricostruzione

Il G7 2021 è ufficialmente iniziato in Cornovaglia, alla presenza del premier britannico Boris Johnson che ha ricevuto i leader dei paesi europei e di oltre oceano. Questo è il primo vertice in presenza dopo la pandemia Covid.

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Iniziato ufficialmente il G7 2021 in Cornovaglia. Questo è l’anno della Gran Bretagna e del premier Boris Johnson, che apre ufficialmente il primo vertice in presenza dallo scoppio della pandemia di Covid.

Il premier ha dato il via a tre giorni di lavori, accogliendo gli ospiti nell’esclusivo e blindato resort di Carbis Bay.

Tra gli ospiti vi sono: Mario Draghi per l’Italia, Angela Merkel per la Germania, Emmanuel Macron per la Francia, Joe Biden per gli Usa, Yoshihide Suga per il Giappone, Justin Trudeau per il Canada, Charles Michel e Ursula von der Leyen per l’Unione Europea. Gli ospiti hanno tutti scambiato qualche parola con Johnson e la sua neo-sposa Carrie Symond. Non sono mancate risate e foto di rito.

Nel suo discorso inaugurale, Johnson ha esordito ricordando che il G7 è una “enorme chance per uscire da miseria pandemia. Dobbiamo trarre lezione dalla pandemia e assicurare che alcuni degli errori che abbiamo senza dubbio commesso durante gli ultimi 18 mesi non si ripetano”. Quanto al futuro, ha aggiunto, bisogna puntare a una ripresa in cui ci sia più equità, per “ricostruire in meglio” lo scenario economico globale. “Abbiamo un’enorme opportunità per farlo in questo G7”, ha insistito.

La prima sessione, sulla ricostruzione post Covid è stata introdotta da Mario Draghi che, nel corso di un faccia a faccia bilaterale di mezz’ora con Boris Johnson, ha avuto con lui un confronto “sulle esperienze dei rispettivi Paesi” di fronte all’emergenza Covid. I premier  – riferisce Downing Street – hanno discusso “dell’importanza” di una ricostruzione fondata su una politica “più verde” e della necessità di rispettare l’impegno globale di mettere sul piatto 100 miliardi di dollari all’anno per aiutare le economie dei Paesi meno ricchi a far fronte alla battaglia contro i cambiamenti climatici.

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