lunedì, 21 Giugno 2021

Booking, iva non versata per 153 milioni di euro: il colosso olandese accusato di maxi evasione

Guai per Booking. com il colosso olandese deve rispondere di non aver versato l'iva sul fatturato di 700 milioni di euro

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I finanzieri del Primo Gruppo del Comando Provinciale di Genova e di Chiavari, guidati dal colonnello Ivan Bixio e dal capitano Michele Iuorio, hanno portato alla luce una maxi evasione fiscale, pari a 153 milioni di euro, di cui è chiamata a rispondere la società olandese Booking.com.

L’inchiesta è partita nel 2018 da una serie di accertamenti fiscali su gestori di Bed&Breakfast in particolare della zona del Levante ligure. Dall’esame dei documenti fiscali, dichiara la Guardia di Finanza, “è emerso come la società olandese era solita emettere fatture senza Iva applicando il meccanismo del c.d. ‘reverse charge‘ anche nei casi in cui la struttura ricettiva era priva della relativa partita, con la conseguenza che l’imposta non veniva dichiarata né versata in Italia”.

I militari hanno consultato le banche dati e le fonti aperte e con i dati messi a disposizione dalla multinazionale e relativi alle commissioni applicate a 896.500 posizioni di clienti in Italia si è ricostruito un fatturato per un ammontare di circa 700 milioni di euro; su tale importo la società avrebbe dovuto procedere alla dichiarazione annuale Iva e versare nelle casse erariali oltre 153 milioni di euro di imposta.

Imposta che non sarebbe mai stata versata né in Italia né in Olanda dove la società ha sede; inoltre è stato rilevato che Booking non ha mai nominato un proprio rappresentante fiscale e non si è identificata in Italia “pervenendo così alla totale evasione dell’imposta“.

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