mercoledì, 27 Ottobre 2021

Nuoro, trovato morto in azienda a ottobre 2020: arrestato il nipote

Per gli inquirenti il movente è riconducibile ai dissapori per la gestione dei terreni dove ha sede l'azienda in cui fu trovato il corpo della vittima

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Stamattina, a Orotelli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro hanno dato esecuzione alla misura cautelare di custodia in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nuoro su richiesta della locale Procura, nei confronti di Gian Michele Giobbe, classe 1981; l’uomo è ritenuto responsabile dell’omicidio di suo zio, Esperino Giobbe.

I fatti risalgono al 17 ottobre 2020, quando nel pomeriggio fu rinvenuto il cadavere dell’uomo nel cortile della sua azienda, in località Su Filighe, a Orotelli. Il cadavere fu scoperto dai parenti che allertarono il 118: inutili i soccorsi, l’uomo era già morto all’arrivo del personale medico.

Dai rilievi tecnici dei Carabinieri e dal risultato dell’autopsia, venne accertato che la morte non era dovuta a cause naturali o accidentali ma, che si trattava di un omicidio eseguito con uno o più corpi contundenti utilizzati per colpire la vittima più volte.

L’attenzione degli inquirenti e degli investigatori si è focalizzata alla cerchia dei parenti per il possesso dei terreni di Su Filighe, dove ha sede l’azienda nella quale era stato ritrovato il cadavere. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati indumenti in uso ai familiari della vittima, sottoposti al luminol, test generico per la rilevazione di sangue, e successivamente trasmessi al Ris di Cagliari.

Gli accertamenti biomolecolari avrebbero permesso di esaltare la presenza del sangue della vittima sullo stivaletto sequestrato al nipote. Gli inquirenti ritengono che il movente sia riconducibile ai dissapori per la gestione dei terreni. Gian Michele Giobbe è stato portato nel carcere di Badu e Carros, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del Gip che ha disposto l’arresto.

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