giovedì, 24 Giugno 2021

Arsenico e fluoro nell’acqua del Viterbese: Italia deferita alla Corte Ue

Sono state già adottate misure per proibire o limitare la fornitura di acqua in queste aree, informando i cittadini della situazione.

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Livelli di arsenico troppo alti rispetto agli standard, tanto da minare la salute umana, in particolar modo quella dei bambini.

È questa la realtà che hanno subìto gli abitanti di Viterbo e provincia, con livelli di arsenico e fluoruro presenti nell’acqua potabile troppo alti rispetto ai limiti consentiti.

La Commissione europea di conseguenza ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di Giustizia per il mancato rispetto della direttiva sull’acqua potabile, risultando tuttora fuori norma nelle zone di: Bagnoregio, Civitella d’Agliano, Fabrica di Roma, Farnese, Ronciglione e Tuscania.

Bagnoregio e Fabrica di Roma sforano oltre che per l’arsenico, anche per il livello del fluoruro; l’Italia ha adottato misure per proibire o limitare la fornitura di acqua in queste aree, informando i cittadini della situazione.

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