giovedì, 21 Ottobre 2021

Messico, ucciso candidato all’opposizione: 91esima vittima della campagna elettorale

La campagna elettorale più violenta di sempre. Ammazzato nella sua abitazione a colpi di arma da fuoco René Tovar, candidato all'opposizione nel Partido Movimiento Ciudadano a sindaco di Cazones, in Messico settentrionale.

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La scorsa notte è stato ammazzato nella sua abitazione a colpi di arma da fuoco René Tovar, candidato all’opposizione nel Partido Movimiento Ciudadano a sindaco di Cazones, in Messico settentrionale. Lo riferisce il quotidiano messicano “El Universal”.  L’uomo, secondo la Polizia, avrebbe opposto una tenace resistenza durante il suo sequestro da parte di un gruppo di individui armati, finendo poi per essere tragicamente ucciso dai rapitori.

Con la morte di Tovar e con l’uccisione nello stato di Guajuanato di un militante del Partido Acciòn Nacional (Pan), l’istituto privato Etellekt ha calcolato che, tra attivisti politici e candidati uccisi nel corso della campagna elettorale per le importanti elezioni di medio termine che si terranno oggi, le vittime sono arrivate a 91.

Numeri alla mano come testimoniano i media messicani, dimostrano di avere a che fare con “la campagna elettorale più violenta della storia del Messico” dove si sono verificati 782 attentati e aggressioni, nel periodo fra il settembre 2020 e il maggio 2021. Oltre 95 milioni di elettori si recheranno alle urne per votare il rinnovo integrale dei 500 membri della camera dei deputati, oltre a 15 dei 32 governatori, 30 delle 32 assemblee legislative statali e i sindaci e consiglieri di 1.500 dei 2.500 comuni messicani.

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