mercoledì, 27 Ottobre 2021

Måneskin, le strade si dividono: scaricata la storica manager Marta Donà

Dopo la consacrazione a band internazionale e quel "segui" addirittura da parte di Miley Cyrus su Instagram, l’ultima nuova l'ha annunciata la manager della band, Marta Donà: il rapporto di lavoro con la rock band romana si è concluso.

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Un fiume in piena più che “un chiaro di luna”, come suggerisce la traduzione del loro nome d’arte: ormai, qualunque cosa interessi i Måneskin è notizia. Dopo la consacrazione a band internazionale e quel “segui” addirittura da parte di Miley Cyrus su Instagram, l’ultima nuova l’ha annunciata la manager della band, Marta Donà: il rapporto di lavoro con la rock band romana si è concluso.

Il messaggio d’addio, affidato ad un post sui social, non nasconde l’amarezza della manager: “Abbiamo trascorso 4 anni indimenticabili, pieni di sogni da esaudire e di progetti realizzati. Io vi ho portato fino a qui. Da adesso in poi avete deciso di proseguire senza di me. Ho il cuore spezzato ma vi auguro il meglio dalla vita ragazzi”, ha scritto Marta Donà. La figura della manager era ormai diventata una presenza riconoscibile anche per i fan, tanto che l’hashtag #Marta è entrato in tendenza su Twitter, con decine di messaggi di stupore.

Solo pochi giorni fa le ultime foto insieme, con la vittoria all’Eurovision, tra abbracci, sorrisi e lacrime; nulla faceva presagire un imminente distacco. Evidentemente, la rottura è arrivata in modo del tutto inaspettato. Certo, la band rivelazione dell’anno è stata sicuramente una grande perdita per la manager e per la sua agenzia: Marta Donà guida Latarma Management, un gruppo tutto al femminile che segue, tra gli altri, Francesca Michielin, Marco Mengoni e Alessandro Cattelan; Donà era stata al fianco dei Måneskin fin dall’inizio del loro percorso post X Factor.

Tra i progetti di Damiano, front man del gruppo, c’era il desiderio di collaborare proprio con la ex Hannah Montana del piccolo schermo, ormai diventata star internazionale. Chissà se questo progetto, anche alla luce del “segui” sui social, non prenda presto corpo e non sia legato alla decisione di lasciare la manager per volare verso altri lidi.

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