sabato, 23 Ottobre 2021

Recovery, 3 canali per assumere: dl reclutamento in Cdm al via

Un team transizione digitale, 1.000 esperti per la gestione di procedure complesse: al via le nuove assunzioni del piano dl reclutamento.

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È stato illustrato oggi in cabina di regia dal ministro Renato Brunetta, il dl reclutamento, ch e andrà in Cdm domani; è composto da due parti: la prima definisce le regole per le procedure di reclutamento semplificate e rapide per le assunzioni di tecnici a tempo determinato e la collaborazione di esperti per progetti legati al Pnrr; la seconda autorizza le amministrazioni e assunzione di personale per la governance del Pnrr. Il risultato: team transizione digitale, 1.000 esperti per la gestione di procedure complesse, addetti all’ufficio processo.

Ci sono tre tipologie di reclutamento, (confermano fonti presenti all’incontro)

  •  concorsi per assunzioni a tempo determinato, conferimento a professionisti
  • qui si avrà una piattaforma trasparente creata ad hoc sul modello LinkedIn
  • alte specializzazioni, come il dottorato di ricerca.

Il decreto reclutamento che il governo si accinge a varare sarà l’ultimo pezzo del pacchetto unitario sul Pnrr che prevede Governance e Semplificazioni, già approvati dal Cdm e di cui rappresenta la premessa. Le misure riguardano in particolare assunzioni e modalità di reclutamento di personale specializzato a tempo determinato al massimo fino al 2026 attraverso concorsi rapidi e digitali.

Si tratta di un dl più “tranquillo” rispetto allo schema iniziale, in particolare dovrebbe essere ‘alleggerita’ la parte sulle assunzioni nei vari dicasteri. Dietro la decisione, la constatazione che sarebbe difficile stimare a monte, viene spiegato, il fabbisogno dei vari dicasteri legati alla messa a terra del Pnrr. Da qui la decisione, presa nel corso della cabina di regia con il premier Mario Draghi, di ‘snellire’ la parte in questione.

Il reclutamento di personale specializzato nella PA è considerato un ingrediente necessario per la riuscita della sfida del Recovery a fronte di 3,2 milioni di dipendenti pubblici che hanno un’età media di oltre 50 anni, di cui il 16,9% over 60 e che finora ha dimostrato una scarsa capacità di spesa già in relazione ai fondi europei ordinari. L’obiettivo è di spianare la strada al Pnrr in modo tale che tutto quello che potrebbe ostacolare l’attuazione dei progetti e la spesa per investimenti venga eliminato, e venga immesso capitale umano in grado di cimentarsi con le sfide, soprattutto quando sono ad alto contenuto di innovazione come i progetti legati alla transizione digitale ed ecologica che occupano gran parte delle risorse del Pnrr.

Accelerare sulle assunzioni, per portare avanti rapidamente la messa a terra del Pnrr, senza ritardi che potrebbero metterne a rischio le risorse. Il dl sul reclutamento prevede concorsi semplificati e digitali per la Pubblica amministrazione da chiudere nell’arco di 100 giorni, così da spingere la realizzazione dei progetti.

È in corso un approfondimento tecnico su come promuovere donne e giovani nelle assunzioni in PA legate al PNRR. Una delle ipotesi allo studio è la maggiore presenza femminile nelle commissioni di concorso.

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