sabato, 19 Giugno 2021

Rino Gaetano, 40 anni senza il menestrello del sud

Il 2 giugno 1981 ci lasciava uno dei più grandi cantautori italiani. L'uomo col cilindro che aveva raccontato il Sud e le contraddizioni del nostro Paese. Il 25 giugno esce la raccolta "Istantanee e tabù"

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Erano le 3:55 quando, quarant’anni fa, se ne andava Rino Gaetano. Un frontale a un incrocio sulla Nomentana ha privato la musica italiana del suo menestrello anarchico. L’uomo col cilindro che aveva cantato per il sud, per gli sfruttati, i malpagati e i frustrati aveva solo 30 anni quel 2 giugno del 1981.

Per il secondo anno consecutivo, in diretta streaming su Youtube, sulla pagina Facebook della Rino Gaetano Band e on air su Radio Italia Anni 60, dalle 18:30 darà trasmesso il concerto per il #rinogaetanoday2021, evento organizzato da  Anna e Alessandro Gaetano, sorella e nipote del cantautore calabrese. Il prossimo 25 giugno, invece, uscirà la raccolta Istantanee e tabù (Sony Music Legacy), una raccolta di quattro vinili con un brano inedito, Io con lei, pezzi rari e provini.

Nella tracklist, tra i pezzi più cantati di Rino Gaetano (Gianna, Ahi Maria, Berta filava, Ma il cielo è sempre più blu), anche quelli profetici e attualissimi, come Metà Africa e metà Europa e Nuntereggae, ancora oggi un manifesto per molti giovani. Poesie che potevano uscire solo dalla penna di un incompreso, che negli anni ’70 sembravano dei semplici nonsense e che, invece, erano la perfetta narrazione di un Paese smarrito. Lo stesso smarrimento che provoca la lunga assenza di un Rino Gaetano dal panorama musicale italiano.

 

 

 

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