mercoledì, 23 Giugno 2021

L’Italia riparte, Berlusconi: “Merito anche nostro, ora pensiamo al fisco”

"La questione fiscale rimane il tema decisivo per il futuro del Paese. E questo è il momento di rilanciare questa battaglia. Nei giorni scorsi abbiamo presentato un grande progetto di riforma fiscale", ha dichiarato il Cavaliere

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L’Italia riscalda i motori e Silvio Berlusconi ne rivendica il merito. Per il Cavaliere, il Belpaese, grazie a “un cambio di passo del quale sicuramente ha merito il governo di unità nazionale che io per primo ho chiesto e invocato e che senza di noi non si sarebbe mai potuto realizzare“, sta ripartendo.

Per il leader di Forza Italia, ora “il tema decisivo per il futuro del Paese è la questione fiscale“, perché se è vero che “la svolta c’è stata, sia sul piano sanitario, sia su quello economico, purtroppo la ripresa sarà lunga e difficile“.

Bisogna “fare cose importanti anche in materia di giustizia e di fisco o non si esce dalla crisi“, e “non si prendono i miliardi del Recovery Plan“, ha detto l’ex Premier, replicando in questo modo a Matteo Salvini, secondo il quale l’attuale Governo non farà le riforme per le distanze che separano i partiti di maggioranza.

Per Berlusconi, non è il momento di parlare di differenze politiche: la priorità ora è il fisco. “La questione fiscale rimane il tema decisivo per il futuro del Paese. E questo è il momento di rilanciare questa battaglia. Nei giorni scorsi abbiamo presentato un grande progetto di riforma fiscale, perché se l’Italia esce dall’emergenza sanitaria grazie ai vaccini, non esce dall’emergenza economica se non ripartono l’occupazione e i consumi e se le aziende non tornano a fare utili” ha sottolineato il Cavaliere. “Tutto questo non accadrà mai se il 60% della ricchezza prodotta viene incamerato dallo Stato con le tasse. Siamo consapevoli del fatto che con questo governo non potremo realizzare per intero la riforma fiscale che noi vorremmo, con la flat tax ad un’aliquota molto bassa. Però rilanceremo con forza la battaglia sulle tasse anche raccogliendo le firme nei gazebo in tutta Italia per la nostra proposta di riforma fiscale“.

La proposta di Silvio Berlusconi per una riforma del fisco, che “contiene delle condizioni di fattibilità immediata“, consiste in una “no tax area fino a 12.000 euro di reddito, una tassazione al 15% fino a 25.000 euro, al 23% fino a 65.000 e al 33% oltre i 65.000“.

In aggiunta, il leader di Forza Italia esclude la proposta avanzata dal segretario Pd Enrico Letta di introdurre una tassa di successione sui grandi patrimoni. Una delle riforme “delle quali sono più orgoglioso è l’abolizione della tassa di successione“, dice Berlusconi, e conferma che “fino a quando saremo al governo, nessuna patrimoniale e nessuna tassa sull’eredità potranno essere introdotte“.

Un centrodestra plurale è essenziale“, sottolinea poi il Cavaliere. “Noi siamo orgogliosi della nostra identità liberale che ci rende diversi da tutti gli altri, e che vogliamo non solo preservare ma consolidare“. E a tal proposito definisce la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni “una risorsa importante“, precisando che “in ogni caso il futuro premier, se il centrodestra governerà il Paese, lo decideranno come sempre gli elettori“.

L’ex Premier parla anche delle sue condizioni di salute e dichiara di stare “gradualmente migliorando” e che in ambito sanitario “la svolta c’è stata” e “possiamo vedere finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel“. Ritornando sul discorso politico si ritiene certo che “i buoni rapporti stabiliti da Draghi negli anni in Europa gli saranno d’aiuto” perché “i rapporti internazionali sono fatti anche di credibilità e di fiducia personale“. E a proposito del governo Draghi aggiunge: “É un’anomalia destinata a durare fino a quando l’emergenza non potrà dirsi davvero superata” e successivamente “la politica tornerà a far emergere le naturali distinzioni“.

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