mercoledì, 27 Ottobre 2021

Happy Birthday Marilyn Monroe, l’eterno mito della bellezza avrebbe compiuto 95 anni

Niente “Happy Birthday Mr. President”: Buon compleanno alla dea dell’amore che oggi avrebbe compiuto 95 anni!

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Niente “Happy Birthday Mr. President”: oggi il buon compleanno va alla dea dell’amore che avrebbe compiuto 95 anni se solo la sua vita non fosse terminata, in circostanze misteriose, il 5 agosto del 1962 nella camera da letto della sua casa di Brentwood, a Los Angeles, per un’overdose di barbiturici.

Ufficialmente si trattò di un suicidio: una dose letale di pentobarbital, 47 pasticche assunte insieme ad una dose sconosciuta di idrato di cloralio. Da 59 anni però, c’è chi continua a dire che con lei quella notte, ci fosse anche Bob Kennedy, fratello dell’allora presidente, John Fitzgerald Kennedy e suo amante segreto.

Norma Jeane Baker Mortenson, in arte Marilyn Monroe nasceva a Los Angeles il 1 giugno 1926. La sua è stata un’infanzia travagliata trascorsa, tra l’assenza del padre e la schizofrenia della madre, in orfanotrofio, dove venne data in affido tre volte.

Fu scoperta dal fotografo David Conover, impegnato a documentare il lavoro femminile nel periodo bellico e che, notandola, la convinse a intraprendere la carriera di modella e ad iscriversi ad una scuola specializzata.

Nel 1952 ottenne il suo primo ruolo da protagonista, nei panni di una babysitter psicolabile in “La tua bocca brucia” e nel ’53 con “Niagara”, al fianco di Joseph Cotten, ottiene il successo mondiale. Da lì una scala dorata di trionfi cinematografici come “Gli uomini preferiscono le bionde“, “A qualcuno piace caldo” e “Gli spostati”.

L’attrice di successo però nascondeva il suo vero lato, dove Norma, una donna con fragilità e senza maschere, non doveva interpretare Marilyn. Troppo orgogliosa ma anche troppo vulnerabile, una donna con un passato doloroso che venne considerata il primo sex symbol della storia.

Negli anni fu collezionista di amori impossibili: tre matrimoni, a soli sedici anni con il poliziotto James Dougherty, con la leggenda del baseball Joe DiMaggio e con lo sceneggiatore Arthur Miller, oltre alle numerose relazioni note come con Frank Sinatra e quelle non dichiarate come con JFK e con Bob Kennedy. Furono numerosi gli aborti subiti dall’attrice, ultimo dei quali sembrerebbe ad un mese dalla sua morte, del presunto figlio che aspettava proprio da Bob, il fratello del presidente.

Oppressa dall’immagine che aveva costruito per difendersi e che finì per ucciderla, Marilyn fu una donna in cerca dell’approvazione e desiderio del pubblico, perché nella vita non fu mai amata realmente da nessuno.

L’enigma di una bellezza senza tempo che trova la sua apoteosi tra mito e mistero. Capelli biondi, viso angelico; il suo personaggio racchiude l’emblema del sogno americano: una ragazza venuta dal niente che ce l’ha fatta.

Il mito di Marilyn Monroe rivive nella sua esistenza che racconta un’epoca, i sogni, e le contraddizioni di un intero paese che, come su una pellicola di un film, l’hanno resa immortale.

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