mercoledì, 27 Ottobre 2021

Vaccini, Sileri : “Dodicenni e quindicenni vaccinazione su base volontaria”

Sileri parlando dei vaccini ha evidenziato che la vaccinazione di 12 e 15enni è su base volontaria. Occorre ricordare che qualcuno positivo può esserci anche con la seconda dose di vaccino anti-Covid. La vaccinazione riduce le possibilità di contrarre una forma grave del virus

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Questa mattina il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital ha parlato dei vaccini affermando che nessuno è obbligato a vaccinarsi ma è altamente consigliato a farlo. E soprattutto è sicuro.

“Fortemente consigliati e sicuri, ma su base volontaria come per gli adulti”. “La vaccinazione tra i 12 e i 15 anni sarà esattamente come la vaccinazione degli adulti: su base volontaria, fortemente raccomandata”. Inoltre Sileri ha ricordato che: “da oggi dovrebbe essere disponibile la vaccinazione tra i 12 e 15 anni, sperando che proprio oggi ci sia l’ok dell’Aifa e non vedo perché non dovrebbe esserci”.

Il sottosegretario e medico ha precisato che si tratta di “una vaccinazione importante, perché la circolazione del virus nei soggetti più giovani può determinare una persistenza della circolazione e una persistenza del virus stesso”. Come vaccini anti Covid disponibili, dunque, “avremo Pfizer tra i 12 e i 15 anni e probabilmente anche altri vaccini.

Moderna ha già condotto studi sulla popolazione tra i 12 e 17 anni con risultati analoghi a quelli di Pfizer. Ed è verosimile che, in un prossimo futuro, avremo altri vaccini disponibili”.

“I dati migliorano e continueranno a migliorare. E’ possibile che ci sia una circolazione del virus in coloro che non sono vaccinati, ma comunque sono soggetti più giovani e resistono meglio a eventuali infezioni. Poi potrebbe capitare come nel Regno Unito, dove la variante indiana sta determinando un modestissimo – per questo non dobbiamo minimamente preoccuparci – incremento dei contagi. Ma positività non significa malattia”, ha detto ancora.

Sileri ha evidenziato che “qualcuno positivo può esserci anche con la seconda dose di vaccino anti-Covid, ma positività non significa malattia. La vaccinazione garantisce che non ci sia una forma grave della malattia”.

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