venerdì, 18 Giugno 2021

Processo ex Ilva: Fabio Riva condannato a 22 anni Nichi Vendola a 3 anni e mezzo

Nel processo "Ambiente Svenduto" per il polo siderurgico di Taranto condannati i fratelli Riva, con loro anche l'ex presidente della Regione Puglia

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Arrivano le prime condanne di Ambiente Svenduto, il processo per il disastro ambientale all’Ilva di Taranto: 22 anni a Fabio Riva, 20 a Nicola Riva e tre anni e mezzo all’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Quest’ultimo, accusato di concussione aggravata in concorso, secondo gli inquirenti avrebbe esercitato pressioni su Giorgio Assennato, all’epoca direttore generale di Arpa Puglia (condannato a un anno per favoreggiamento) per mitigare la posizione dell’Agenzia regionale in merito alla emissioni nocive dello stabilimento Ilva.

Gianni Florido, ex presidente della Provincia, e Michele Conserva, ex assessore provinciale all’Ambiente, rischiano invece una condanna a quattro anni per l’ipotesi di concussione per  l’autorizzazione all’esercizio della discarica per rifiuti speciali Mater Gratiae. Per l’ex sindaco Ippazio Stefano, accusato di non aver adottato provvedimenti per la tutela della popolazione tarantina pur sapendo delle criticità ambientali e sanitarie causate dall’Ilva, era stata chiesta la prescrizione.

Per Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana ed ex assessore regionale, imputato per favoreggiamento, è stata chiesta la condanna a 8 mesi; stessa cosa per l’assessore regionale Donato Pentassuglia e Francesco Manna, all’epoca capo di gabinetto dell’amministrazione Vendola.

Il pm Buccoliero ha suggerito la trasmissione degli atti alla procura per l’ipotesi di falsa testimonianza nei confronti di cinque persone ascoltate al processo, tra cui Benigno Luigi Papa, ex arcivescovo di Taranto. L’elenco delle condanne è molto più lungo.

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