domenica, 24 Ottobre 2021

Intercettazioni, politici spiati dagli USA: Angela Merkel nel mirino dell’intelligence

La tv danese ha rivelato l'esistenza di un rapporto che attesterebbe anni di intercettazioni ai danni di alcuni politici europei, tra cui l'uscente cancelliera tedesca

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Secondo un’indagine della televisione pubblica danese DR, l’agenzia di intelligence degli Stati Uniti (la NSA) avrebbe dirottato i sistemi di sorveglianza elettronica del regno per spiare alcuni dei suoi più stretti alleati. Nel mirino sarebbero finiti diversi parlamentari e alti funzionari di Germania, Francia, Norvegia e Svezia. Tra questi, persino Angela Merkel.

DR fa riferimento ad un rapporto di intelligence interno danese che mostra che la NSA avrebbe spiato importanti politici europei nel 2012 e nel 2014, utilizzando i sistemi di intercettazione dei cavi sottomarini delle telecomunicazioni danesi. Accesso che l’agenzia americana aveva in virtù di accordi con la Danimarca.

Angela Merkel, Frank-Walter Steinmeier (leader dell’opposizione socialdemocratica SPD nel Bundestag, allora ministro degli Esteri e attuale presidente della Repubblica)e Peer Steinbrück (una delle figure principali della SPD) sarebbero stati intercettati dagli Stati Uniti, i quali avrebbero avuto accesso anche ad un rapporto confidenziale del 2015 della FE, il servizio di intelligence danese.

Secondo quanto dichiara Le Monde, l’operazione sarebbe cominciata nel 2013: all’epoca, la FE ha voluto (sulla scia delle rivelazioni del whistleblower statunitense Edward Snowden sulle pratiche della NSA) fare luce sull’uso fatto dalla potente agenzia di intelligence americana delle sue strutture di intercettazione in Danimarca.

Quattro agenti specializzati si sarebbero incontrati nella massima segretezza per indagare sui “selettori”, “parole chiave” (sempre secondo Le Monde, numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica, talvolta altri elementi più tecnici) scelte nel 2012 e nel 2014 dalla NSA, il cui sistema d’intercettazione avrebbe cercato ed estratto dal flusso di dati captati in Danimarca.

Da quanto emerge dalla quindicina di pagine di questo rapporto segreto, il “Dunhammer”, “la NSA ha approfittato della sua partnership con la Danimarca per spiare i paesi alleati, rendendo Copenaghen complice, almeno per ingenuità – sottolinea il giornalista Martin Untersinger – delle tendenze di sorveglianza del suo partner”.

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