mercoledì, 20 Ottobre 2021

Cina, calo delle nascite: il governo autorizza fino a tre figli per famiglia

L'ultimo censimento mostra un sempre maggiore calo delle nascite. Le coppie sono scoraggiate dagli alti costi derivanti dalla crescita dei figli.

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In Cina le coppie sposate potranno avere fino a tre figli. Si tratta di un’importante inversione di rotta di Pechino per ovviare al drastico calo delle nascite del paese più popoloso del mondo.

La modifica è stata approvata dal Comitato centrale dell’Ufficio politico del Partito comunista cinese tenutasi lunedì. Il Paese guidato da Xi Jinping sosterrà le coppie che desiderano avere un terzo figlio, una misura che vuole contribuire a migliorare la struttura della popolazione (in diminuzione e sempre più vecchia) e contrastare ogni minaccia alla crescita economica.

L’agenzia di stampa Xinhua non ha però specificato quali saranno queste misure di sostegno. L’annuncio ha suscitato una fredda risposta sui social cinesi: molte persone affermano di non potersi permettere nemmeno un figlio. All’inizio di maggio, il censimento ha dimostrato che la popolazione è cresciuta più lentamente durante l’ultimo decennio; i dati registrano un tasso di fertilità di appena 1,3 bambini per ciascuna donna sposata nel 2020.

Già nel 2016, la Cina aveva abbandonato la sua politica decennale del figlio unico, inizialmente imposta per fermare un’esplosione demografica. Il limite di due figli non è però riuscito a provocare la sperata impennata sostenuta delle nascite. La causa principale sarebbero gli alti costi intorno alla crescita dei bambini, specialmente nelle città, che scoraggiano le coppie.

Sempre lunedì, il politburo cinese ha annunciato che introdurrà gradualmente dei ritardi nell’età pensionabile. Anche in questo caso, non sono stati forniti dettagli.

 

 

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