domenica, 26 Settembre 2021

Brasile: gestione sconsiderata della pandemia. Ed è subito impeachment.

Il Brasile è il secondo Paese al mondo per numero di vittime, 460mila, e il terzo per contagi, 16 milioni.

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Il popolo brasiliano scende in piazza ed urla all’impeachment del Presidente Jair Bolsonaro, vero e proprio negazionista che ha portato avanti una gestione sconsiderata dell’emergenza pandemica da Covid-19, rendendo il Brasile il secondo Paese al mondo per numero di vittime e il terzo per contagi.

Un corteo di oltre 10mila persone ha marciato nel centro di Rio de Janeiro, chiedendo giustizia per la morte dei propri cari, 460mila vittime e 16 milioni di contagiati. “Il denominatore comune è che vogliono le dimissioni di Bolsonaro”, il presidente “Bolsovirus” — fa sapere Monica Yanakiew, corrispondente brasiliana — che continua a opporsi a mascherine e distanziamento sociale e fa pressione sui governatori e sui sindaci “che hanno adottato ‘lockdown senza prove scientifiche’, affinché facciano marcia indietro”.

Noti personaggi della scena politica brasiliana, soprattutto dell’area della sinistra – tra cui partiti, sindacati, organizzazioni studentesche – si sono esposti, canalizzando il malcontento generale e sposando la richiesta di impeachment, definendo Bolsonaro “una tragedia brasiliana”.

I dati parlano chiaro: dell’operato dell’attuale presidente, nessuno è più soddisfatto. L’indice di gradimento sta crollando, circa il 45% dei brasiliani ritiene il suo governo “pessimo” o “terribile”. Gran parte della popolazione è oramai furiosa per la retorica populista di estrema destra con cui ha guidato il Paese durante la pandemia.

E nel mentre gli schieramenti politici si contendono la scena politica misurando la gestione pandemica, il Brasile è martoriato e continua a pagare a caro prezzo e con le lacrime le sue vittime.

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