lunedì, 21 Giugno 2021

Lino Banfi: “Questa pandemia ci ha cambiato e non in meglio”

Ospite alla trasmissione radiofonica di Massimo Giletti, Lino Banfi si racconta e affronta i temi d'attualità, tra cui anche la salute di Silvio Berlusconi.

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Ospite ieri mattina alla trasmissione di Massimo Giletti su radio RTL 102.5, Lino Banfi interviene all’appuntamento “300 secondi”, raccontando alcuni aneddoti della sua carriera, tra cui i suoi esordi in radio, che dice preferire alla televisione.

“Io nascevo radiofonico prima di fare avanspettacolo. La domenica su Radiobari, a 17 -18 anni, facevo una trasmissione che si chiamava la Caravella. Poi pian piano sono arrivato in tv. La radio mi ha sempre affascinato, innanzitutto l’istantaneità”. 

Interviene poi su argomenti di attualità come la tragedia della funivia del Mottarone e la pandemia. Su quest’ultima dichiara: “Questa pandemia ci ha cambiato un po’ e non credo in meglio, saremo più guardinghi. Noi di base non siamo buoni dentro, adesso stiamo capendo che dobbiamo esserlo, questo casino generale ci ha scosso e adesso piano piano ogni persona si renderà conto che sbagliava prima, non c’è l’altruismo.

Fa inoltre un appello ai giornalisti della tv, aggiungendo che preferirebbe vederli, con le dovute precauzioni e distanze, senza mascherina, poiché “Con la mascherina vedi solo gli occhi, prima vedevi tutto il viso, il mento e ti facevi di più un’idea di come era una persona, non vediamo più il labiale e non si capisce niente di quello che uno ti sta dicendo. Io propongo ai ministri, ai medici, ai corrispondenti delle radio e della tv di parlare senza mascherina. Alcuni sono più pratici e parlano scandendo bene le parole, ma altri già si parlano sopra quando non hanno la mascherina, figurati con la mascherina come fai a capire cosa dicono, non vedi neanche l’espressione degli occhi”.

Infine dichiara di aver sentito per telefono Silvio Berlusconi, con cui il comico ha una lunga amicizia da 40 anni, per fargli gli auguri di una pronta guarigione. L’ex Premier, speranzoso, ha risposto: “Lino mio tra un po’ ci saluteremo senza mascherina e ci riabbracceremo”.

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