giovedì, 28 Ottobre 2021

Inail, tra gennaio e aprile 306 decessi sul luogo di lavoro

L'Inail diffonde alcuni dati sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e afferma che le denunce di infortunio sul lavoro entro lo scorso mese di aprile sono state 171.870.

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I casi di incidenti e infortuni sul lavoro continuano a riempire le prime pagine dei media. L’Inail diffonde alcuni dati sull’argomento e afferma che le denunce di infortunio sul lavoro entro lo scorso mese di aprile sono state 171.870, in diminuzione di 449 casi (-0,3%) rispetto alle 172.319 del primo quadrimestre del 2020. L’ Istituto spiega che “la diminuzione dello 0,3% dell’intero periodo è la sintesi di un calo delle denunce osservato nel primo bimestre gennaio-febbraio (-12%) e di un aumento nel secondo bimestre marzo-aprile (+17%), nel confronto tra i due anni”.
Tuttavia, sottolinea l’Inail, “il confronto tra il primo quadrimestre del 2020 e del 2021 richiede molta prudenza ed è da ritenersi poco significativo a causa del fenomeno Coronavirus che ha introdotto, soprattutto per gli infortuni mortali, una manifesta ‘tardività’ nella denuncia, anomala ma rilevantissima, generalizzata in tutti i mesi, ma amplificata soprattutto a marzo 2020, mese di inizio pandemia, che ne inficia la comparazione con i primi mesi del 2021“.
Oggi anno, il 30 aprile, viene effettuato un bilancio. I dati evidenziano a livello nazionale un decremento solo degli infortuni nel tragitto di andata e ritorno tra la propria casa e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un calo pari al 3,3%. Al contrario, gli incidenti avvenuti sull’ambiente di lavoro presentano un lieve aumento dello 0,1%. Inoltre, è aumentato anche il numero degli infortuni sul lavoro che vengono denunciati.
Se osserviamo i dati territoriali, l’Inail rileva una diminuzione delle denunce soltanto nel Nord-Ovest (-13,5%), al contrario delle Isole (+8,4%), del Sud (+7,1%), del Centro (+6,5%) e del Nord-Est (+6,3%). Infine, la lieve flessione che emerge dal confronto dei primi quadrimestri del 2020 e del 2021 è legata alla sola componente femminile, che registra un -10,3%, mentre quella maschile presenta un incremento del 7,5%. Ci sono state 306 denunce di infortunio mortale nel periodo gennaio-aprile.
L’Istituto spiega come il confronto tra il 2020 e il 2021 richieda cautela “in quanto i dati delle denunce mortali degli open data mensili, più di quelli delle denunce in complesso, sono provvisori e influenzati fortemente dalla pandemia, con il risultato di non conteggiare un rilevante numero di ‘tardive’ denunce mortali da contagio Covid-19, in particolare del mese di marzo 2020, entrate negli archivi solon ei mesi successivi alla fotografia scattata il 30 aprile 2020“. L’Istituto evidenzia inoltre come “i decessi causati dal Covid-19 avvengono dopo un più o meno lungo periodo di tempo intercorso dalla data del contagio“.
L’aumento dei casi ha riguardato tutte e tre le gestioni assicurative dell’Industria e servizi (da 253 a 263 denunce), dell’Agricoltura (da 15 a 25) e del Conto Stato (da 12 a 18).

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