martedì, 19 Ottobre 2021

Revenge porn, il corpo di Tiziana Cantone verrà riesumato

La donna, di cui furono diffusi in rete alcuni video privati, fu trovata impiccata. La madre non ha mai creduto al suicidio

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La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha disposto la riesumazione del corpo di Tiziana Cantone, la trentunenne di Mugnano (NA) vittima della diffusione online di immagini private di rapporti intimi. Il 13 settembre del 2016, a distanza di circa un anno dalla vicenda in cui fu protagonista, venne trovata dai familiari impiccata nella tavernetta della villetta in cui viveva con la madre Maria Teresa Giglio e altri parenti.

La morte della donna fu interpretata come suicidio, con il magistrato che si occupò del caso non ritenne necessario fare eseguire l’autopsia. I sospetti della madre, che non hai interpretato la morte come un suicidio, sospettandone l’omicidio, si è mossa con dei legali specializzati in indagini difensive.

Dopo varie analisi, sono stati presentati in Procura due esposti, uno per frode processuale per una presunta manomissione del tablet e del cellulare della donna, l’altro perché secondo gli avvocati la dinamica manifestava incongruenze riguardanti il suicidio. Il pm Giovanni Corona ha aperto un fascicolo per omicidio, attualmente contro ignoti.

La prima decade di giugno verrà disposta la riesumazione della salma per l’autopsia, nonostante siano passati cinque anni dal decesso della Cantone potrebbe essere ancora possibile raccogliere elementi fondamentali per una delle due ipotesi.

Il principale impegno della 31enne era volto ad ottenere la cancellazione delle immagini dai numerosi siti porno sui quali erano cliccatissime, ma l’avvio di una battaglia legale portò ad un duro colpo per la Cantone, pur vincendo la causa contro i piccoli siti locali, si trovò ad essere condannata a pagare cifre importanti ai principali colossi del web

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