lunedì, 14 Giugno 2021

Genova, rifiuti smaltiti illecitamente in Turchia: tre denunciati

Dall'Italia alla Turchia: tre denunciati per due aziende che avevano tentato di smaltire illecitamente rifiuti oltre i territori dell'Unione Europea

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Traffico internazionale e illecita gestione di rifiuti e false dichiarazioni in atti pubblici: sono tre le persone denunciate al termine di un’operazione congiunta tra i carabinieri del nucleo operativo ecologico e il reparto Afrodite dell’Ufficio delle Dogane di Genova 2 nel porto di Prà.

Le indagini si erano concentrate sul tentativo di esportazione, organizzata da due aziende di Cuneo e Brescia, di 16 containers di rifiuti da imballaggi mescolati a gommapiuma, tessuti, cavi elettrici, carta, legno, ferro, pneumatici e altri rifiuti organici diretti in Turchia. I materiali erano destinati ad un impianto di smaltimento dell’Anatolia il quale non è risultato in possesso delle necessarie autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti.

Una terza azienda slovena era coinvolta, avendo effettuato l’intermediazione fra Italia e Turchia per lo smaltimento delle 1.200 tonnellate di rifiuti non selezionati e dichiarati con falsi codici. L’azienda turca si era resa disponibile per l’affare, mossa che ha insospettito la compagnia di navigazione della nave su cui viaggiava la merce, vista l’assenza di autorizzazioni da parte del Paese della Mezzaluna.

Le Dogane hanno scoperto, insieme agli agenti del nucleo operativo ecologico, l’inesistenza della ditta citata nelle dichiarazioni doganali immediatamente annullate. Il piano dell’azienda piemontese era dirottare i containers verso il porto di Genova-Prà e organizzarne lo smaltimento fraudolento oltre i confini del territorio comunitario, abbandonando il carico in porto senza riprenderlo in consegna.

Quelli dei rifiuti si conferma ancora una volta un problema ben lontano dall’essere risolto. Di due giorni fa è la notizia dell’azienda scoperta a vendere fanghi prodotti con rifiuti nocivi e venduti come fertilizzanti: “Io ogni tanto ci penso. Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi. Sono consapevolmente un delinquente” si sente dire all’imprenditore nelle intercettazioni sconcertanti.

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