sabato, 19 Giugno 2021

Monza, 8 distributori clandestini e carburante non a norma: 5 indagati sequestrati beni per 150mila euro

A Monza la Polizia ha sequestrato otto distributori di carburante per uso privato e 27 tonnellate di carburante: 5 le persone denunce.

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Le Fiamma Gialle di Monza hanno sequestrato otto distributori di carburante per uso privato, operanti senza le previste autorizzazioni, nonché prodotti energetici per oltre 32mila litri, pari a oltre 27 tonnellate, costituiti da gasolio per autotrazione, petrolio lampante, il così detto cherosene, ed olio lubrificante.  

Le indagini si sono focalizzate nei confronti di aziende operanti nel settore dell’autotrasporto e del movimento terra ubicate sul territorio della provincia brianzola, risultate utilizzare in proprio impianti di distribuzione carburanti (di tipo fisso e/o mobile) e beneficiare di agevolazioni sul gasolio impiegato.  

Gli impianti, costituiti da serbatoi, pompe di erogazione e contatori volumetrici, sono risultati sia sconosciuti all’Amministrazione Finanziaria, con sottrazione dei prodotti all’accertamento e al pagamento dell’imposta per migliaia di euro sia estremamente pericolosi per l’incolumità pubblica in quanto privi delle autorizzazioni di prevenzione incendi prescritte per la detenzione e l’impiego di prodotti infiammabili o esplodenti, con conseguente segnalazione delle aziende ispezionate alla Prefettura di Monza e della Brianza, ai fini della sospensione dell’attività.

Sono state denunciate cinque persone, responsabili dei reati di sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, omessa presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai fini della prevenzione incendi, omessa denuncia di materie infiammabili e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, oltre ad un funzionario comunale, deferito alla Procura di Monza per omissione di atti d’ufficio. 

L’importo delle sanzioni amministrative è di 65mila euro, sono stati anche sequestrati beni di circa 150mila euro: otto impianti e circa 18 tonnellate di prodotti energetici, di cui il gasolio per autotrazione devoluto per esigenze di pubblica utilità, mentre per un quantitativo di circa 4 tonnellate di carburante, è stato richiesto alla Magistratura inquirente l’emissione di un provvedimento finalizzato alla distruzione, trattandosi di un prodotto risultato non conforme.

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