lunedì, 14 Giugno 2021

Siria al voto dopo sette anni, Stati Uniti e Onu non ci stanno: “Sono elezioni farsa”

Oggi, 26 maggio, la Siria torna al voto dopo sette anni. Da 20 anni i cittadini vivono sotto il controllo di Bashar al-Assad. Per Usa e Onu i risultato sono scontati e hanno definito le elezioni una farsa

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Oggi, 26 maggio, la Siria torna al voto dopo sette anni. I cittadini siriani che da 20 anni vivono sotto il controllo di Bashar al-Assad sono chiamati ad “eleggere” il loro prossimo presidente, che resterà in carica fino al 2028.

Gli sfidanti sono due: Abdullah Salloum Abdullah, ex ministro per gli Affari parlamentari. Mahmoud Ahmad Marei, che fa parte del processo di pace sostenuto dalle Nazioni Unite. Si tratta di un membro della cosiddetta “opposizione tollerata”, che i leader dell’opposizione in esilio hanno spesso bollato come un’estensione del regime.

Quasi scontato il risultato delle consultazioni, che venerdì, potrebbe consegnare il quarto mandato ad Assad. Onu, Usa e altre cancellerie occidentali hanno da tempo definito queste elezioni una farsa e hanno promesso di non riconoscerne l’esito.

I seggi dislocati in tutto il paese sono circa 12.000. La gente ha già iniziato a formare lunghe code per andare a votare.

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