sabato, 23 Ottobre 2021

“Tattica”, venerdì 28 maggio in radio arriva il nuovo singolo di Fulminacci

Venerdì 28 maggio sarà in rotazione radiofonica “TATTICA”, brano estratto dal nuovo album di Fulminacci, “TANTE CARE COSE” (Maciste Dischi/Artist First), che contiene anche il singolo Sanremese “Santa Marinella”.

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Venerdì 28 maggio sarà in rotazione radiofonica “TATTICA”, brano estratto dal nuovo album di Fulminacci, “TANTE CARE COSE” (Maciste Dischi/Artist First), che contiene anche il singolo Sanremese “Santa Marinella”.

 Sempre da venerdì sarà disponibile il videoclip del singolo. Nel video – diretto da bendo (Lorenzo Silvestri & Andrea Santaterra) e prodotto da Maestro Production – vediamo Fulminacci in automobile che si trova improvvisamente imbottigliato nel traffico. Un traffico di quelli densi, la cui origine rimane ignota, ma che porta l’attesa a diventare motivo sufficiente per domandarsi “perchè” ed agire di conseguenza. La coda è stagnante da troppo tempo, tanto che gli stravaganti personaggi al suo interno si adeguano alla situazione, comportandosi come se si trovassero all’interno di in un enorme campeggio. Il ritardo si accumula e Fulminacci, totalmente fuori contesto, tenta di fuggire dalla coda e dalle curiose ed inevitabili situazioni di disagio nelle quali si ritrova. Viviamo un’escalation emotiva che, sul finale, prende forma di una contagiosa coreografia, emblema della follia collettiva che soltanto il peggiore traffico può generare.

 A proposito del nuovo progetto discografico, Fulminacci commenta: “Negli ultimi due anni ho incontrato tante persone e provato mille nuove emozioni. In ‘Tante Care Cose’ c’è il tentativo di raccontare tutto quello che mi è successo, sperimentando il più possibile con il sound e la scrittura. Più che un disco, lo definirei una raccolta di ricordi e sentimenti.”

 La cover del disco è stata realizzata – da Mine Studio – con l’intelligenza artificiale attraverso l’utilizzo di software e tools che usano metodi di machine learning conosciuti come “generative adversarial network”(GAN)Tutte le immagini generate sono spesso disorientanti perché sembrano così simili a qualcosa di riconoscibile ma, con un secondo sguardo, diventano subito aliene. D’altra parte, che anche i computer facciano sogni, ce l’aveva già detto negli anni Ottanta Philip K. Dick.

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