giovedì, 24 Giugno 2021

Clima UE, accordo su riduzione gas serra rimandato: la transizione green spaventa i Paesi

Salta per ora l'accordo tra i vari Paesi membri, che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra. Verrà riaffrontato nella prossima occasione utile.  

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Nella conferenza stampa odierna del Consiglio Europeo gli argomenti affrontati sono stati i vaccini e i cambiamenti climatici.

Su quest’ultimo tema è saltato l’accordo che prevedeva la riduzione delle emissioni di gas serra tra i vari Paesi membri e verrà riaffrontato nella prossima occasione utile.

Alcuni Paesi chiedono infatti di condurre un esame approfondito dell’impatto ambientale, economico e sociale che le misure potrebbero avere. Una richiesta avanzata soprattutto dai paesi dell’Est, in primis Polonia e Romania, dove c’è ancora una forte dipendenza dal carbone e la transizione potrebbe essere troppo costosa.

Alcune di queste misure possono avere impatti sociali. E quindi, è importante, fin dall’inizio, pensare a modelli, essere in grado di sostenere gli Stati membri per garantire un’adeguata compensazione sociale”, ha dichiarato la Presidente lella Commissione europea, Ursula von der Leyen.

La discussione per adesso ha quindi sospeso dal testo ogni riferimento al regolamento sulla condivisione degli sforzi che copre le emissioni di trasporti, edilizia e agricoltura.

Dopo aver stabilito in precedenza l’obiettivo intermedio di ridurre di almeno il -55% le emissioni di gas serra fino al 2030, von der Leyen ha inoltre aggiunto: “Oggi abbiamo proseguito le discussioni sui mezzi necessari per raggiungere questi obiettivi. Gli obiettivi sono chiari, sono fissati nella Legge sul clima, quindi nessuno li contesta più. Ora, dobbiamo discutere il come: come ci stiamo arrivando?“.

Gli obiettivi dell’UE

Alla fine del 2017 l’UE aveva ridotto le sue emissioni di quasi il 22% rispetto ai livelli del 1990, raggiungendo il suo obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2020 con tre anni di anticipo rispetto al calendario previsto.

Nel dicembre 2020, alla luce dell’impegno dell’UE di aumentare la sua ambizione in materia di clima in linea con l’accordo di Parigi, i leader dell’UE hanno approvato un obiettivo UE vincolante di riduzione interna netta delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 – un incremento sostanziale rispetto al precedente obiettivo dell’UE per il 2030 che prevedeva una riduzione delle emissioni pari al 40%.

Nell’aprile 2021 il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla legge europea sul clima che mira a introdurre nella legislazione l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030. L’accordo è stato approvato dagli ambasciatori presso l’UE nel maggio 2021.

Se da un lato questa maggiore ambizione in materia di clima richiede la trasformazione dell’industria dell’UE, dall’altro permette di:

  • stimolare una crescita economica sostenibile
  • creare posti di lavoro
  • produrre benefici per la salute e l’ambiente a vantaggio dei cittadini dell’UE
  • contribuire alla competitività mondiale a lungo termine dell’economia dell’UE promuovendo l’innovazione nelle tecnologie verdi.

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