sabato, 23 Ottobre 2021

Australia chiude ambasciata a Kabul, timori dopo ritiro truppe Usa e Nato

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato che venerdì, l'Australia chiuderà sua ambasciata in Afghanistan. La motivazione riguarda le paure sulle conseguenze per la capitale Kabul, dopo il ritiro delle truppe statunitensi dal territorio

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Oggi, il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato che venerdì, l’Australia chiuderà sua ambasciata in Afghanistan. La motivazione riguarda le paure sulle conseguenze per la capitale Kabul, dopo il ritiro delle truppe statunitensi dal territorio.

“Alla luce dell’imminente ritiro militare internazionale dall’Afghanistan”, ha detto, “il clima di sicurezza sarà sempre più incerto”. “Il governo è stato informato che le disposizioni di sicurezza necessarie per una presenza diplomatica continua non potevano essere fornite”, ha spiegato, ma riaprirà “quando le circostanze lo permetteranno”.

Si tratterebbe, dunque, di una decisione temporanea per l’Australia. Lasceranno l’Afghanistan anche i soldati australiani. Il 1 maggio, gli americani e tutta la Nato hanno iniziato ritiro definitivo dal territorio, che dovrà essere completato per il 20mo anniversario degli attacchi dell’11 settembre.

Intanto, si rinnova la violenza tra i talebani e le autorità afghane. Infatti, i negoziati di pace tra il governo afghano restano deboli nonostante gli sforzi dei suoi alleati occidentali.

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