martedì, 15 Giugno 2021

Milano, transgender uccisa in casa: ex bancario condannato a 18 anni

I giudici hanno riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche prevalenti sull'aggravante della crudeltà. Le motivazioni entro 60 giorni.

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Cristian Losso è stato condannato a 18 anni di carcere per l’omicidio di Alves Rabacchi, transgender di origini brasiliane.

Secondo il Pubblico Ministero (PM) Antonio Cristillo, l’imputato “è effettivamente colpevole, come ha parzialmente ammesso” e ha “voluto la morte” della vittima con una “condotta efferata, caratterizzata da crudeltà“. L’ex bancario di 43 anni, secondo il PM, ha “infierito su una persona inerme, che non si è difesa, né ha lottato. Le sue unghie, anche piuttosto lunghe, erano intatte. In casa non vi è un solo oggetto rotto, il vicino di casa che stava facendo colazione non ha sentito nulla“. Al contrario, i giudici hanno riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante della crudeltà. Le motivazioni entro 60 giorni.

Il legale, David Montani, ha annunciato il ricorso in Appello.: “L’obiettivo è fare venire meno l’aggravante contestata della crudeltà“.

L’imputato è stato condannato anche per il crollo della costruzione. Avrebbe, infatti, aperto tutti i fornelli della cucina, per fare saltare in aria la scena del delitto; col rischio di mandare in frantumi l’intera palazzina di via Plana 10.

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