giovedì, 28 Ottobre 2021

Aosta: condannato sindaco di Nus per abuso d’ufficio

Il sindaco di Nus è accusato di abuso d'ufficio e dichiarazione di falso, per aver agevolato alcune concessioni e riduzione di tasse a favore del cugino, consigliere dello stesso comune.

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E’ stato condannato a sei mesi di reclusione in abbreviato il sindaco di Nus, Camillo Rosset, accusato di abuso d’ufficio. Il segretario comunale Ubaldo Cerisey e il primo cittadino hanno patteggiato inoltre sei mesi di reclusione ciascuno per falso.

L’inchiesta, a cura del GUP di Aosta, riguarda il terreno concesso dal Comune all’ex consigliere regionale Paolo Contoz (che non è indagato), cugino di primo grado di Rosset, per ospitare un padiglione da 200 metri quadrati.

Dalle indagini dei Carabinieri, coordinate dal pm Luca Ceccanti, si evince che il sindaco aveva partecipato alla riunione della giunta comunale del 20 giugno 2019, nella quale aveva autorizzato Contoz a utilizzare il padiglione per attività di associazioni del Comune.

Il sindaco non si era astenuto al prestito, anzi ha anche applicato un sconto del 60 per cento, non consentito, del canone Cosap (per l’occupazione del suolo pubblico), facendo sì che la tassa pagata dall’ex consigliere regionale passasse da 1.965,6 a 786,24 euro.

Il 9 gennaio 2020 durante un’altra riunione il sindaco aveva votato a favore della delibera che prorogava la concessione dal 29 febbraio al 30 maggio 2020. Un provvedimento che senza il voto di Rosset non sarebbe passato.
Oltre al danno, la beffa: il sindaco per “occultare la sua condotta e allo stesso fine consolidare il vantaggio di Contoz” aveva indetto una riunione di giunta, il 13 febbraio, in cui si era paradossalmente assentato.
L’accusa di falso è in riferimento alla falsa attestazione della presenza del segretario comunale nella riunione di giunta del 5 dicembre 2019 e a quella del segretario comunale e di un assessore nella seduta del 30 ottobre 2019 ( svoltasi il giorno successivo).

 

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