sabato, 19 Giugno 2021

Kentaro Miura vivrà nella sua opera intramontabile, Berserk

Kentaro Miura con la sua scomparsa ci ha lasciato in eredità il suo capolavoro, seppur incompleto "Berserk".

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Ci sono opere che non tramonteranno mai, tra queste, dopo la scomparsa del disegnatore e scrittore Kentaro Miura, “Berserk”.

“Berserk” è e sarà sempre, un capolavoro. È stato capace di imporsi in un panorama variegato di opere manga. I fan oltre ad essere stati ammaliati dai disegni e dalla storia, ne sono rimasti, innegabilmente influenzati.

Il primo volume dell’opera di Kentaro Miura venne pubblicata nel 1989. In Italia, vedrà la luce solo nel 1996. Da allora, oggi, possiamo contare un totale di 80 volumi pubblicati, oltre alle trasposizioni animate.

“Berserk” ha qualcosa di diverso rispetto a tutti i manga pubblicati sino ad oggi, nonostante i contenuti sessuali e la violenza, rappresentava, paradossalmente nella vena più cruda, l’umanità. Il racconto non si accontentava di mezze misure, la brutalità che traspariva via via leggendo i volumi si avvicinava sempre più alla natura umana, sia nelle sue debolezze che, nelle sue criticità.

Di tutti quei cartoni che ci avevano accompagnato, Berserk, rappresentava un punto di rottura.

“Berserk” non è semplicemente la lotta tra buoni e cattivi, uomini e mostri. Seppur la base dell’opera mostra gli uomini come mostri, la lettura ci offre diverse sfaccettature dove il tema portante è il male.

Il male modifica e pregiudica i comportamenti umani, era questa la linea guida per la lettura dei volumi. I personaggi creati erano la maggior parte vittime di deformazioni emotive, figli dell’odio, della vendetta, della violenza e dei pregiudizi.

Il male corrompe, indistintamente, tutti. Corrotti dalle loro brame, pulsioni e dai desideri, sono tutti deboli.

Il manga ha avuto degli alti e dei bassi, pause lunghe ed estenuanti per gli appassionati, ma, nonostante questo la bravura e la maestria di Miura stava nel fatto che fosse capace di alternare intrattenimento, comprensione dell’ambientazione e delle motivazioni che spingevano ad agire i personaggi, creando quell’equilibrio che colpiva i lettori.

Con la scomparsa di Miura, i lettori del manga ora, si ritrovano spaesati, come se avessero perso un maestro di vita che li ha accompagnati nella crescita e nella comprensione di Berserk, nei linguaggi e nelle potenzialità del manga.

Berserk rimarrà il lascito più grande di Miura, la sua eredità al mondo intero.

Quello che ora però spaventa e tormenta i fan di Berserk è che il mondo creato da Miura rimarrà sospeso. La marcia di Gatsu verso la vendetta e in futuro, una qualche forma di redenzione, non avrà mai fine.

Dal 1989 i fan attendono trepidanti i nuovi sviluppi della storia di Gatsu, di volta in volta le attese diventavano laceranti.

Questa volta però, l’attesa, sarà definitiva.

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