sabato, 19 Giugno 2021

Milano, donati 40mila euro all’Ospedale Niguarda per la formazione del personale in pediatria

Donazione di 40mila euro all'ospedale Niguarda di Milano per l'acquisto di un manichino formato bambino: sarà utile per training su emergenza-urgenza nello specifico neonatali e pediatrica.

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Devoluti oggi al reparto pediatria dell’Ospedale Niguarda 40mila euro per finanziare la formazione del personale e fornire tecnologie avanzate per il trattamento delle malattie pediatriche.

La raccolta dei fondi è stata organizzata dal Gruppo Editoriale Tecniche Nuove, attraverso la vendita del libro per bambini “Le Avventure di BOH&MAH e il panda nano” di Ivo Nardella.

I fondi raccolti hanno permesso l’acquisto di un nuovo simulatore pediatrico interattivo e realistico che ricrea le sembianze di un bambino vero e che sarà utilizzato dal Dipartimento Materno Infantile dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda per le situazioni di formazione nell’ambito dell’emergenza-urgenza.

L’evento di consegna dell’assegno dei circa 40mila euro si è tenuto oggi, 19 maggio. Presente all’evento il Primario Professor Costantino De Giacomo e il Dottor Marco Bosio.

Il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove, azienda leader nel settore della Formazione professionale, ha deciso di investire le donazioni raccolte per l’acquisto del simulatore Simjunior: il manichino, che sembra un bimbo vero e proprio, anatomicamente ricostruito per ricreare le sembianze di un bambino, offrirà l’opportunità di integrare le tecnologie più recenti nei programmi di training neonatali e pediatrici, per la formazione e la preparazione del personale medico preposto. Oltre l’acquisto del macchinario, servirà anche investire in specifici percorsi di formazione.

Da sempre l’emergenza pediatrica è un problema particolarmente sentito a livello nazionale, considerando che il 25% delle emergenze sanitarie riguarda pazienti minorenni che vengono però accolti dai Pronto Soccorsi generali dove le competenze pediatriche sono ridotte. Il bambino non è un piccolo adulto ma la conoscenza specifica delle peculiarità di trattamento sicuramente è la chiave di volta per una assistenza mirata ed efficace.

Il grande gesto di solidarietà sarà notevolmente d’aiuto per cercare di avviarsi alla risoluzione del problema, favorendo l’aumento di formazione specifica e tecnologie ad hoc.

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